Politica | 22 gennaio 2026, 15:45

Il Piemonte che vive in Argentina fa visita in Regione

José Luis Vaira dell’Associazione dei piemontesi di San Francisco de Còrdoba incontra il presidente del Consiglio Davide Nicco

Nicco stringe la mano a Vaira

Nicco stringe la mano a Vaira

“Il Consiglio regionale ha avuto la graditissima visita del presidente dell’Associazione dei piemontesi di San Francisco de Còrdoba, in Argentina, che ha testimoniato come vivono là i piemontesi e come sono legati alle radici culturali e culinarie della loro terra d’origine, dal momento che mi ha assicurato che là si mangia un’ottima bagna càuda”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco al termine dell’incontro con José Luis Vaira, presidente dell’Associazione Familia Piemontesa di San Francisco, nella provincia di Còrdoba, portando con sé la storia di una comunità che, a migliaia di chilometri di distanza, continua a sentirsi profondamente piemontese.
San Francisco, città di circa 60 mila abitanti nel cuore della Pampa, è spesso definita una “piccola Torino d’Argentina”, non a caso: qui la presenza piemontese è maggioritaria e affonda le radici nell’emigrazione di inizio Novecento. Anche Vaira ne è testimonianza diretta, perché nipote di un emigrante partito dalle Langhe.
La città è stata protagonista di un’iniziativa senza precedenti. La municipalità ha firmato una dichiarazione ufficiale che riconosce la lingua piemontese come patrimonio culturale intangibile di San Francisco. Un gesto fortemente simbolico, che sancisce un’appartenenza culturale viva e condivisa. Non è casuale nemmeno la scelta del luogo: la firma è avvenuto alla Casa del Piemonte José Losano, elegante edificio liberty di Avenida Libertador Sur, donato alla Regione Piemonte da un emigrante benestante e oggi punto di riferimento della piemontesità locale.
A San Francisco le tradizioni non sono folclore da museo, ma pratica quotidiana. La lingua piemontese è parlata con naturalezza, conservata nella sua forma originale e tramandata senza inflessioni. È stata addirittura riprodotta la struttura metallica della Mole Antonelliana in scala 1:16, nei negozi si trovano grissini prodotti artigianalmente, si mangia la bagna càuda, mentre associazioni culturali insegnano danze e canti tradizionali anche alle nuove generazioni.
“Grazie a questo forte radicamento, per intensità, il Piemonte continua a vivere dall’altra parte dell’Oceano”, ha concluso Vaira.

Comunicazione politica

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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