Politica | 22 gennaio 2026, 17:10

Rincari Rsa, strutture ancora in attesa di 18 milioni dalla Regione: "L'avviso previsto a febbraio"

Per quanto riguarda gli aumenti il Grattacielo minaccia "sospensione di accreditamento" per chi li ha applicati ai posti in regime di convenzione

Rincari Rsa, strutture ancora in attesa di 18 milioni dalla Regione: "L'avviso previsto a febbraio"

È ancora un gennaio nero per le RSA del Piemonte, tra aumenti di tariffe per i pazienti e il mancato arrivo (almeno ad oggi) alla strutture dei 18 milioni di euro tramite il Fondo sociale europeo della Regione, promesso dall'assessore al Welfare Maurizio Marrone.

Marrone: "In febbraio l'avviso"

E proprio oggi il meloniano, rispondendo ad un question time della capogruppo regionale del PD Gianna Pentenero, non ha fornito una data certa sull'erogazione di questo stanziamento. "Trattandosi di una misura innovativa, - ha spiegato Marrone nella risposta - è stato necessario un confronto con le autorità europee sui singoli passaggi. "Nelle prossime settimane - ha aggiunto - è prevista l'uscita di un avviso pubblico per raccogliere le adesioni da parte dei presidi a favore dei propri ospiti".

Le tariffe, aumentate del 10% dal 1° gennaio, viaggiavano già su costi mensili medi da 3.500 euro. Marrone, con il collega alla sanità Federico Riboldi, ha chiarito come sui posti occupati in regime privato non fosse previsto il blocco tariffario. Caso diverso per quelli in regime di convenzione: le strutture che hanno applicato rincari a questi ultimi sono a rischio "sospensione di accreditamento e/o di inserimento".

Domani presidi davanti alle RSA

Parole a cui ha replicato Pentenero, spiegando come domani sia previsti sei mobilitazioni davanti alle Rsa di Torino e prima cintura. Il 23 gennaio prenderà il via la campagna 'Paga la quota giusta' del Movimento Consumatori, rivolta a chi ha un malato non autosufficiente ricoverato in struttura.

"In 10mila casi in tutto il Piemonte l'Azienda sanitaria territoriale non riconosce nemmeno il 50% della retta, la cosiddetta quota sanitaria. In altre situazioni, la quota assistenziale/alberghiera, pari al restante 50%, è addebitata ai malati, anche se le prestazioni assistenziali che ricevono sono inscindibili da quelle sanitarie e la retta andrebbe pagata interamente dal Servizio sanitario. Tutto questo è inaccettabile” chiosa la consigliera del Pd.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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