Eventi | 17 febbraio 2026, 13:29

I Magnin a Frossasco: continua la tradizione di fuliggine, mantelli e beneficenza

Dieci ragazzi classe 2007 hanno animato la notte tra giovedì e venerdì grasso per raccogliere offerte e strappare qualche sorriso a Carnevale

I Magnin del 2007

I Magnin del 2007

Carnevale a Frossasco vuol dire Magnin. La maschera tradizione del paese ha tenuto sveglio il paese nella notte tra il 12 e il 13 febbraio. Dieci i ragazzi, classe 2007, che si sono calati nel ruolo del ‘magnin’, lo spazzacamino, con mantello e cappello nero, mani e viso cosparsi di fuliggine. Tra loro non è mancata la ‘plandrasa’ (pelandrona in italiano), un giovane travestito da donna. 

Obiettivo della tradizione è trascorrere la notte in giro per le strade di Frossasco con tanto di sirena, andare a trovare la coscritte e raccogliere le offerte che saranno devolute in beneficenza. Al mattino, sempre vestiti da magnin, il passaggio alle scuole materne, elementari e medie. 

“In origine erano i ragazzi che un tempo si preparavano ad andare a fare l’anno di leva militare - spiega il presidente della Pro Loco, Andrea Mameli -. I ragazzi si trovavano la notte tra il giovedì e il venerdì grasso e raccoglievano offerte, dal vino ai salami, che erano devolute al Cottolengo. Oggi si raccolgono offerte in denaro che in base alla cifra saranno devoluti a un ente scelto dal gruppo, solo dopo aver offerto la cena alle coscritte ovviamente”. 
Una tradizione in seno alla Pro Loco che di anno in anno si occupa di mantenere viva la maschera coordinando e raccogliendo i ragazzi: “Quest’anno c’erano tanti ragazzi che avevano i genitori che l’avevano fatto alla loro età, quindi erano molto presenti e a conoscenza della tradizione. Ci sono stati anni in cui i gruppi erano più o meno numerosi, ma in generale non si è mai smesso di portarla avanti”. 

Chiara Gallo

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium