Cultura e spettacoli | 21 ottobre 2026, 15:36

I contrasti della vita nelle città portuali da Anastasia Samoylova: la prima personale della fotografa a Gallerie d'Italia [FOTO]

Fino al 7 febbraio, in mostra sessanta scatti da sette paesi europei: "Torino è vera, si è salvata dalle orde di turisti"

Torino si affaccia sul mare, grazie ad Harbor

Torino si affaccia sul mare, grazie ad Harbor

 Sette città portuali europee raccontate dall'obiettivo di Anastasia Samoylova nella mostra che apre fino al 7 febbraio alle Gallerie d'Italia. Già ospite nello spazio di Intesa San Paolo ad Artissima l'anno scorso con "Image Cities", la fotografa russo-americana torna a Torino, questa volta in presenza, con il progetto Harbor, la sua prima personale che ospita oltre sessanta immagini scattate a Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul.

"Torino è rimasta vera"

"È la seconda volta che vengo a Torino e tra tutte le città d'Italia che ho visto finora in qualche modo è quella che si è salvata di più dalle orde dilaganti di turisti, e sembra una città italiana vera, autentica e vivibile. Certo, forse non ho passato abbastanza tempo per assistere ai cambiamenti che sono avvenuti da quando era una città più a carattere industriale".

Nella mostra a Gallerie d'Italia, i porti rappresentati  sono come luoghi in cui si intrecciano le dinamiche del commercio globale, le trasformazioni del paesaggio urbano e le relazioni tra attività umane e ambiente.

Progetto "senza fine"

"Questo un progetto che non si ferma potrebbe continuare per tutta la mia vita - commenta la fotografa -. La cosa interessante sono i grandi contesti che rappresenta. Due i concetti duali con cui ho lavorato al progetto: da un lato il porto è un luogo pratico cui tutti siamo collegati, dall'altro c'è la mia sensibilità, la mia visione romantica, un'analisi del proto come luogo di approdo anche per le persone". 

"Guardando le foto, Invito tutti a rallentare e capire come le foto parlino attraverso questi strati che rappresentano il tempo che passa. La fotografia per me è l'unico mezzo che ha sia ha un ruolo artistico che documentaristico della nostra realtà che ci circonda in un mondo dominato dall'intelligenza artificiale". 

Il porto diventa così non solo più un'infrastruttura destinata al transito delle merci, ma un paesaggio in continua trasformazione, in cui si rendono visibili le conseguenze della globalizzazione e le tensioni tra sviluppo economico, innovazione tecnologica e memoria dei luoghi. 

Terminal, gru, container, magazzini e macchinari compongono scenari segnati dalla dimensione industriale e dalla crescente automazione. 

Spazi e persone

Lo sguardo di Samoylova, ispirato alla lezione di Luigi Ghirri, si sposta anche sulle persone che vivono e attraversano questi spazi. Dagli operai impegnati nella manutenzione delle imbarcazioni ai visitatori e ai passeggeri delle navi da crociera. Storie di turismo, ma anche di migrazioni e lavoro precario.  

"La committenza affidata ad Anastasia Samoylova ci conduce in viaggio nei porti europei: con evidenza e bellezza, le sue fotografie raccontano il fascino, le trasformazioni e le complessità di questi luoghi che da sempre accompagnano la storia e lo sviluppo del vecchio continente. Il progetto, completa, anche nella continuità dell'allestimento, Wandering Europe di Luca Campigotto, ampliando così la riflessione sui temi del nostro tempo", dice Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. 

Chiara Gallo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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