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Attualità | 05 giugno 2017, 10:10

La Val di Susa presenta i suoi "ecoristoranti"

Sono 21 i ristoratori della Val di Susa che, grazie a un'iniziativa di Acsel, hanno aderito alla rete nazionale dei locali eco-sostenibili, ideata dalla cooperativa Erica

La Val di Susa presenta i suoi "ecoristoranti"

Hanno deciso di ridurre gli sprechi alimentari, valorizzando la loro attività con un impegno concreto nei confronti dell'ambiente. In questo modo, 21 ristoranti della Val di Susa sono entrati, grazie ad Acsel, a far parte della rete degli "Ecoristoranti", che dal 2012 raggruppa i ristoratori sensibili alle tematiche dell’ambiente e della riduzione degli sprechi e dei rifiuti.

Il progetto era nato in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei rifiuti, su iniziativa della Cooperativa Erica. Inizialmente coinvolgeva il territorio del consorzio rifiuti Covar 14 (19 Comuni dell’area a sud-ovest di Torino, per un totale di 260mila abitanti). Oggi la rete si è estesa a 77 ristoranti ma, proprio grazie ai nuovi ingressi dei 21 valsusini di Acsel, e di quelli della zona di Chivasso che saranno annessi a breve, presto saranno oltre 100 i ristoratori presenti.

Per aderire alla rete, bisogna seguire alcuni passaggi: il gestore dei rifiuti di un territorio o il Comune che vogliono aderire stipulano un accordo volontario con i ristoratori allo scopo di attivare pratiche di ristorazione sostenibile, in termini di prevenzione dei rifiuti e lotta allo spreco alimentare. I ristoranti, da parte loro, accettano di applicare una serie di regole di "buon comportamento" contro gli sprechi (inizialmente, almeno 7 delle 20 che vengono proposte, di cui almeno una appena introdotta). Ricevando in cambio una targa e un diploma che dimostrano la loro anima "eco", più un set di oltre 100 doggy bag. Tra queste regole, ci sono per esempio l'asporto delle pietanze non consumate, l'avvio al compostaggio domestico degli scarti organici, la creazione della mezza porzione e del menù bimbi, la distribuzione di acqua da rubinetto, l'uso di grissini sfusi, di tovaglie e tovaglioli in stoffa, la produzione di vuoti a rendere, il riciclo degli avanzi.

Tra i 21 nuovi ristoranti entrati in rete, già ci sono realtà che eccellono nei comportamenti virtuosi: due su tutti, l'Etable di Bardonecchia e il Chichibio di Borgone. Ma ci sono anche tante locande o osterie della Valle: a Bardonecchia, Oulx, Sauze, Sestriere, Vaie, Almese, Condove, tanto per citarne alcune. Elenco completo e informazioni sui siti web www.ecoristoranti.it e www.acselspa.it e sulle pagine Facebook e Instagram alla voce “Ecoristoranti”.

Daniele Angi

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