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Attualità | 18 settembre 2018, 07:23

Casa dolce casa, a Moncalieri l'housing sociale si sposa con la nuova sede dell'Unione dei Comuni (FOTO)

In uno stabile completamente ristrutturato, in via Fiume 17, verranno ospitate alcune famiglie con figli in condizioni di difficoltà. E al secondo piano troveranno spazio gli uffici dell'ente dei servizi territoriali che unisce Moncalieri, Trofarello e La Loggia

Casa dolce casa, a Moncalieri l'housing sociale si sposa con la nuova sede dell'Unione dei Comuni (FOTO)

Come restituire all’onore della città un immobile in disuso e farne l’abitazione per alcune famiglie in difficoltà, oltre a portarvi (al secondo piano) gli uffici dell’Unione dei Comuni.

Nasce a Moncalieri “Casa dolce casa”, l’housing sociale dedicato a quelle famiglie con figli che vivono una situazione di disagio e difficoltà, per le quali sono stati realizzati tre appartamenti (due monolocali e un bilocale) in cui far crescere i bambini e sostenere i genitori, consentendo loro di pagare un affitto calmierato per 18 mesi. Un autentico bene comune, perché abitarci significa impegnarsi per la comunutà, convividere spazi, avere respnsabilità, per avviare un percorso per tornare verso l’autonomia.

Il progetto, realizzato dal comune di Moncalieri con il supporto della Compagnia di San Paolo e la cooperativa sociale Educazione Progetto, è stato presentato ieri pomeriggio, alla presenza del sindaco Paolo Montagna e della squadra pressoché al completo della giunta comunale. In via Fiume 17 bis erano presenti anche il sindaco di Trofarello Gian Franco Visca e quello di La Loggia, Domenico Romano, perché al secondo piano della struttura sono stati trasferiti, da via Real Collegio, gli uffici dell’Unione dei Comuni, l’ente dei servizi territoriali che unisce i comuni di Moncalieri, Trofarello e La Loggia.

Di questa doppia novità si è detto soddisfatto anche l’assessore regionale Augusto Ferrari, che ha finanziato parte del progetto: “con questa iniziativa si introducono gli elementi di innovazione che servono, andando incontro alle esigenze di quelle famiglie che sono rimaste indietro, negli anni della crisi, inserendole in un percorso sociale che possa aiutarle a non essere escluse dal circuito dei servizi. E poi ci sono uffici più moderni e accoglienti per i cittadini che si rivolgono agli enti territoriali”.

La nuova sede dell’Unione dei Comuni avrà infatti ambienti di lavoro più idonei, spaziosi, dotati di aria condizionata, accessibili anche ai disabili e facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, visto che a poche decine di metri passano due autobus. In più, sullo stesso piano, è stato istituito anche uno sportello di prossimità, essendo stato firmato un accordo con il presidente del tribunale, per “avere una giustizia a portata di mano”, come ha spiegato il sindaco Montagna. Poi, dopo la benedizione alla “nuova casa” di don Beppe, è stato possibile per i tanti presenti andare a visitare la nuova struttura.

Presto ci sarà chi occuperà queste stanze (e gli uffici al piano superiore). E potrà dire davvero “casa dolce casa”.

Massimo De Marzi

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