Il 2016 della Juventus si conclude con una sconfitta. A Doha, la squadra di Massimiliano Allegri perde ai calci di rigore la finale di Supercoppa Italiana contro il Milan. Illusa dal vantaggio di Chiellini arrivato dopo venti minuti del primo tempo, la Vecchia Signora è stata raggiunta da una rete di Bonaventura. Da quel momento in poi, il risultato di parità non si è più schiodato nonostante le diverse occasioni da ambo le parti. Per decidere la squadra vincitrice sono dunque serviti i rigori che hanno premiato il Milan, compagine che nell'arco dei 120 minuti ha probabilmente meritato di più la vittoria. Dal dischetto sono costati cari gli errori di Mandzukic e Dybala, quest'ultimo autore anche di un clamoroso errore sotto porta nei tempi supplementari. Per Allegri brutte notizie non solo per il risultato, ma anche dall'infermeria: Alex Sandro e Sturaro infatti hanno abbandonato il campo anzitempo per problemi fisici.
LA PARTITA
Max Allegri recupera Pjanic e conferma così l’undici iniziale che ha battuto la Roma nell’ultimo turno di campionato. Ancora in panchina Dybala, l’attacco bianconero è formato da Mandzukic e Higuain. Dall’altra parte, Montella punta su Bacca preferendolo a Lapadula.
Pronti via e Sturaro impegna subito Donnarumma, ma la sua conclusione viene parata agevolmente dal numero uno rossonero. Al 7’ è Mandzukic a chiamare in causa l’estremo difensore milanista, il portiere si rifugia in angolo. Al 10’ ci prova Alex Sandro , ma il suo tiro finisce tra le mani di Donnarumma. Dopo dieci minuti la trama del match è chiara: la Juve fa la partita, il Milan si difende e prova a ripartire.
Al 13’ Paletta atterra Higuain al limite dell’area, la seguente punizione di Pjanic è disinnescata dalla barriera. Al 18’ Sturaro sfiora il vantaggio trovando la grande risposta di Donnarumma, ma l’occasione sciupata dall’ex giocatore del Genoa anticipa solo di qualche secondo la rete bianconera: corner di Pjanic, Chiellini anticipa tutta la difesa del Milan e di esterno destro al volo porta in vantaggio la Juventus.
La risposta degli uomini di Montella giunge al 20’ con Suso che da destra lascia partire un mancino a giro che sibila non lontano dai pali della porta di Buffon. Al 32’ Allegri è costretto ad effettuare il primo cambio: Alex Sandro accusa un problema muscolare e deve lasciare il campo, al suo posto Evra. Brutta notizia per i campioni d’Italia che perdono uno dei giocatori più in forma. Intanto al 34’ ecco il primo giallo del match sventolato a Lichtsteiner, autore di un fallo su Bonaventura.
La perdita di Sandro viene accusata particolarmente dalla Juve, il Milan sale d’intensità, guadagna metri e così facendo trova il pareggio: al 38’ Suso pennella un cross perfetto per la testa di Bonaventura che supera l’incolpevole Buffon. Lo schiaffo subìto scuote la Signora e ci vuole un intervento super di Abate per evitare la deviazione sotto porta di Sturaro servito da Mandzukic. Proprio il croato suona la carica e al 43’ costringe Romagnoli al fallo, ammonito il difensore milanista. Dopo due minuti di recupero, l’arbitro Damato fischia la fine del primo tempo. Grande Juve per venti minuti, ma una volta calato il ritmo il Milan ha saputo reagire. All’intervallo è 1-1.
La seconda frazione si apre con il Milan più intraprendente e la Juve sulla difensiva, ma al 55’ si vede finalmente Higuain che spaventa Donnarumma con una conclusione da fuori. Il tiro dell’argentino è però un episodio isolato, i rossoneri sono padroni del gioco e addirittura colpiscono una traversa con Romagnoli. Al 59’ sussulto Juve: Khedira con un tiro da fuori chiama Donnarumma al miracolo, prodezza dell’estremo difensore. Al sussulto bianconero, il Milan risponde con una fiammata che Bacca non riesce a trasformare in gol. La Juve è in difficoltà, a questo punto Allegri sorprende e manda in campo Dybala al posto di Pjanic: la Joya si piazza dietro a Higuain e Mandzukic, in posizione di trequartista. L’inerzia della gara sembra cambiare, i bianconeri trascinati dalla verve del loro numero 21 tornano padroni del gioco e si fanno nuovamente pericolosi in avanti e al 76’ è proprio Dybala a impensierire la difesa di Montella con una rasoiata che termina la propria corsa non lontano dalla porta.
Un ulteriore imprevisto però si abbatte sul team di Allegri. Anche Sturaro alza bandiera bianca a causa di un infortunio muscolare, spazio quindi al terzo e ultimo cambio ovvero Mario Lemina. Al 82’ sulla testa di Bacca capita il match point, il centravanti colombiano del Milan trova però la grande opposizione di Gigi Buffon. A questo punto la Juve sembra non averne più, il Milan torna a premere sull’acceleratore ma l’equilibrio non si schioda. Si va dunque ai tempi supplementari.
L’inizio dell’extratime è al cardiopalma: Buffon si supera su Bonaventura, la sua respinta capita sui piedi di Bacca che a porta vuota esita e perde il tempo per battere a rete. Errore davvero clamoroso. I bianconeri sono alle corde e non hanno più sostituzioni, Montella invece può ancora giocarsi due carte (avendo inserito il solo Pasalic nel corso della ripresa) e opta per il doppio inserimento di Antonelli e Lapadula che sostituisce Bacca. I primi quindici minuti terminano in parità.
Il secondo supplementare si anima dopo cinque minuti di gioco quando viene annullato (giustamente) un gol ad Evra. A cinque minuti dalla fine Dybala decide di restituire il favore di Bacca e fallisce la palla del 2-1 in maniera atroce: traversone di Evra che taglia la retroguardia milanista, l’argentino dovrebbe solo appoggiare la sfera in rete ma opta per una conclusione tanto potente quanto imprecisa che si alza sopra la traversa. L’ultima emozione è un rigore richiesto da Evra per un tocco di mano di De Sciglio in area rossonera, l’arbitro opta per l’involontarietà e l’interpretazione sembra corretta. Non sarà un rigore a decidere la Supercoppa, ma i rigori.
Parte la Juve con Marchisio che spiazza Donnarumma. Il Milan risponde con Lapadula, para Buffon. L’errore dell’ex giocatore del Pescara è seguito da quello di Mandzukic che colpisce la traversa, Bonaventura allora pareggia i conti. Tocca a Higuain: gol. Anche Kucka non sbaglia, gran conclusione. Khedira riporta avanti la Juve, Suso beffa Buffon. Tocca a Dybala, miracolo di Donnarumma. È Pasalic a mettere la firma sulla vittoria rossonera. Finisce così, come già accadde qui a Doha due anni fa. La Juve s’inchina, ha vinto il Milan.
IL TABELLINO
JUVENTUS -MILAN 4-5 dcr (1-1 dts)
RETI: 18' Chiellini, 38' Bonaventura.
SEQUENZA RIGORI: Marchisio gol, Lapadula parato, Mandzukic traversa, Bonaventura gol, Higuain gol, Kucka gol, Khedira gol, Suso gol, Dybala parato, Pasalic gol-
JUVENTUS: Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro (32' Evra); Khedira, Marchisio, Sturaro (78' Lemina); Pjanic (67' Dybala); Mandzukic, Higuain. A disp. Audero, Neto, Benatia, Cuadrado, Hernanes, Barzagli, Pjaca, Asamoah, Coccolo. All. Allegri.
MILAN: Donnarumma; Abate (102' Antonelli), Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli (74' Pasalic), Bertolacci; Suso, Bacca (102' Bacca), Bonaventura. A disp. Gabriel, Luiz Adriano, Honda, Niang, Mati Fernandez, Gomez, Poli, Zapata, Sosa. All. Montella.
ARBITRO: Damato di Barletta.
AMMONITI: 35' Lichtsteiner (J), 43' Romagnoli (M), 58' Kucka (M), 70' De Sciglio (M), a tempo scaduto Higuain (J).













