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In Breve

| 20 settembre 2017, 09:58

Torino, con settembre torna il boom dei gruppi Facebook cerco/offro casa. Con tutte le loro peculiarità

Una mole di decine di migliaia di utenti attivi che sono passati al social network per cercare una sistemazione. Con alcuni annunci al limite...

Torino, con settembre torna il boom dei gruppi Facebook cerco/offro casa. Con tutte le loro peculiarità

Una rete parallela che piano piano è diventata un’infrastruttura virtuale e informale, e che ogni giorno tenta di soddisfare quell’esigenza di incontro domanda-offerta che tutti si aspettano. La realtà dei gruppi Facebook per il cerco/offro casa e camere in affitto è ormai consolidata e sta superando gli ultimi canali tradizionali, come quelli dei siti appositi, dopo aver già da anni surclassato i vecchi avvisi nelle bacheche universitarie. E, con settembre, torna in voga più che mai.

I gruppi ormai non si contano: ogni stagione ne nascono di nuovi, alcuni con poche centinaia di persone, altri che arrivano alle decine di migliaia di membri. Alcuni generalisti, altri rivolti a un target ben preciso: studenti, lavoratori, Politecnico, Unito, fumatori, animali e altri ancora. Insieme hanno un volume che arriva a cinque zeri. Anche considerato che la maggior parte delle persone è iscritta a più gruppi simultaneamente, si può facilmente immaginare come almeno 50 mila persone, una fetta decisamente importante di chi cerca e offre casa nel capoluogo piemontese, si rivolga anzitutto a Facebook.

L’offerta è variabile, molto. Si va da camere prossime al centro, comode e ristrutturate messe in affitto ad appena 250 euro, con prezzi rimasti fermi agli anni prima del boom universitario, fino a spazi piccoli, in zone periferiche, che superano i 350. Quello che si sta diffondendo è la ricerca in base al genere: per la maggiore affitti rivolti a “sole ragazze”, con qualche rara eccezione in senso opposto. E che talvolta si attirano commenti irritati di chi si vede escluso per il proprio sesso.

Ma ogni tanto il meccanismo si incrina, e gli utenti se ne accorgono. E protestano. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, per esempio, la domanda era schizzata in alto, e l’offerta, forse complice il periodo ancora vacanziero per molti, faceva passi indietro. E allora, decine e decine di messaggi che lamentavano la mancanza di posti liberi in affitto, post di studenti disperati che, con la necessità di arrivare a Torino, si trovavano a offrire un limite di spesa anche di 500 euro pur di trovare qualcosa. Tra i vari “annunci”, uno in particolare si fece notare: una ragazza che, in modo evidentemente ironico, diceva di essere arrivata al punto di promettere prestazioni sessuali a chi le avesse dato una camera in affitto.

Ma le stravaganze non finiscono qui. Come aveva raccontato TorinOggi lo scorso 29 agosto, infatti, su uno di questi gruppi compariva un annuncio destinato a rimanere impresso nella memoria, che si rivolgeva esclusivamente a “studenti del Politecnico con media maggiore o uguale a 26 (25 per le ragazze) o matricole con voto di maturità maggiore o uguale a 85 (95 per studenti del sud)”.

Bernardo Basilici Menini

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