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Calcio | 26 settembre 2019, 11:00

Toro-Milan, guai ai vinti

Granata e rossoneri, reduci da cocenti delusioni, rischiano di sprofondare nella crisi in caso di nuovo k.o. Mazzarri: “Vedrete una squadra arrabbiata”. Nkoulou torna tra i convocati

Toro-Milan, guai ai vinti

Cinque mesi fa, sempre all’Olimpico, era una sfida che profumava di Champions, che il Toro seppe vincere nella ripresa dimostrando autorità e personalità. Stasera i granata ritrovano il Milan e per entrambe se non è un’ultima spiaggia, poco ci manca.

Due sconfitte nelle prime quattro giornate sono un fardello già pesante, per chi cullava sogni di gloria: perdere una terza volta vorrebbe dire sprofondare nella crisi, per questo Torino-Milan è una sfida delicatissima già alla quinta giornata. Un nuovo ko potrebbe costare la panchina a Marco Giampaolo (con possibile ritorno di Gattuso), un nuovo ko potrebbe mettere a rischio l’annunciato prolungamento di contratto per Walter Mazzarri, che dopo i ko contro Lecce e Samp è stato duramente attaccato dalla critica e soprattutto dai tifosi, attraverso i social e i forum granata.

Il tecnico non l’ha presa molto bene, usando parole forti nei confronti dei contestatori: “Dopo aver sottolineato il fallo di Gabbiadini sul gol doriano, mi hanno irriso in tantissimi. Su internet ho letto cose inaudite di persone che, nascoste dietro un nickname, mi hanno offeso. Ma viene criticato chi comincia a dare fastidio". Mazzarri ha poi spiegato la scelta di difendere la squadra domenica, nonostante la seconda sconfitta consecutiva: “A fine partita ho parlato di una buona prestazione anche per proteggere i ragazzi oltre che per un miglioramento rispetto alla partita con il Lecce”.

Insomma, l’allenatore fa scudo al gruppo, come un leone che protegge i suoi cuccioli, convinto che certe critiche siano state esagerate. “Questi ragazzi vanno supportati e aiutati dalla gente che vuole bene a questa squadra”, aggiunge poi. “Noi non cerchiamo alibi: con i ragazzi non parlo mai di arbitri”. Però adesso è arrivato il momento di svoltare: “Penso che andrà in campo un Toro un po' arrabbiato: se hanno orgoglio questi ragazzi hanno l’occasione di dimostrarlo. Se sarà così, sarà difficile batterli”.

Dopo aver tessuto le lodi del Milan (“è una squadra di qualità: anche loro arrivano da una sconfitta, ma hanno grandi giocatori in rosa”), Mazzarri lascia intendere di avere in mente qualche cambio nella formazione, considerato il turno infrasettimanale e le tre partite in una otto giorni (compresa quella di lunedì prossimo a Parma): Lukic non ha recuperato, quindi in mezzo al campo la coperta è ancora un po’ corta, per questo potrebbe scoccare l’ora del 3-43 per rilanciare la fase offensiva, piuttosto anemica nelle ultime due uscite.

A sostenere l’intoccabile Belotti potrebbero esserci Berenguer e Verdi, finalmente pronto al debutto dal primo minuto: “Sta bene, ma non ha fatto la preparazione con noi”, ha detto il tecnico, evitando accuratamente di spargere certezze. “Non è Maradona che può cambiare da solo le sorti di una partita, spero però che si faccia qualche tiro in più”. Un indizio che lascia supporre che l’ex napoletano stavolta possa partire titolare.

Possibile che possa scoccare il momento anche dell'ex Laxalt e soprattutto del ritorno di Nicolas Nkoulou, tornato finalmente tra i convocati dopo un mese da "separato in casa".

Massimo De Marzi

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