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Cronaca | 09 maggio 2020, 10:47

Coronavirus, le guide turistiche scrivono alla Regione: "Niente aiuti a fondo perduto: proponiamo uno scambio"

Lettera aperta della presidente Caramello (Federagit) a Cirio e Poggio: "Vogliamo rilanciare il nostro territorio e il nostro lavoro, affiancando le Atl nella promozione anche presso i piemontesi e le scuole"

Coronavirus, le guide turistiche scrivono alla Regione: "Niente aiuti a fondo perduto: proponiamo uno scambio"

"In queste settimane stiamo vivendo una crisi epocale che rischia di mettere davvero in ginocchio il comparto del turismo, ed in particolare il settore della guide turistiche, degli accompagnatori turistici e dei professionisti del turismo in generale. Abbiamo ricevuto solo disdette di servizi e allo stato attuale non è nemmeno più certo che il nostro lavoro possa riprendere tanto presto. Il nostro timore è che non ricominceremo a lavorare a pieno regime almeno fino a quando non si troverà una cura o un vaccino. Già oggi la nostra situazione è drammatica, perché siamo a ‘reddito zero’ da oltre due mesi e abbiamo anche difficoltà ad incassare il pagamento delle fatture emesse tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo. Per molti colleghi monoreddito vuol dire essere già privi della liquidità per sopravvivere e a questo si aggiunge che non tutti hanno ancora ricevuto i 600 euro promessi".
E' un quadro drammatico - simile a quello di molti altri settori, comprese le agenzie di viaggio di cui abbiamo scritto pochi giorni fa - quello che tratteggia Federagit-Confesercenti, per voce della sua presidente Micol Caramello. E' il racconto di quanto stanno vivendo in questo periodo così difficile le guide turistiche. Che però non si vogliono dare per vinte.

E quindi hanno deciso di scrivere al governatore del Piemonte, Alberto Cirio e all'assessore al Turismo, Vittoria Poggio. "Ci rivolgiamo a voi - si legge nella lettera inviata alla giunta - perché possiate porre un’attenzione speciale nei confronti del nostro settore, che da sempre è quello che garantisce la corretta promozione, fruizione e divulgazione dei beni culturali e dei siti turistici piemontesi, settore che da anni è in crisi a causa della mancanza di una legge di riordino organica e da abusivismo dilagante. Abbiamo sempre tirato avanti, ma adesso è tutto più difficile: ad oggi, infatti, le prospettive di lavoro sono totalmente azzerate e lo saranno ancora per molti mesi, visto che il settore turistico – verosimilmente – non si riprenderà prima del 2021. Chi tra noi ha una partita IVA sta seriamente pensando di chiudere. Se non ci saranno più i professionisti del turismo, chi si occuperà di promuovere ed illustrare il nostro territorio? Senza di noi, ultimo e prezioso anello della catena turistica, ogni altro investimento sarà destinato ad avere un'efficacia minima".

Quello che propongono, però, è uno scambio. Non una semplice richiesta d'aiuto. "Non vogliamo però il vostro aiuto a "fondo perduto", vi chiediamo uno "scambio": ci mettiamo a vostra disposizione per aiutare la ATL a promuovere il Piemonte, per far scoprire ai piemontesi il loro territorio, a coinvolgere le scuole piemontesi attraverso didattica anche a distanza, se non sarà possibile accompagnarli in visita guidata in esterno".

redazione

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