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Attualità | 31 ottobre 2020, 10:58

Agli anziani più fragili anche in provincia di Torino le pensioni in contanti consegnate dai carabinieri

“Si tratta di un’iniziativa di grande utilità, che ribadisce il legame di fiducia che lega i cittadini all’Arma” commenta il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco

Agli anziani più fragili anche in provincia di Torino le pensioni in contanti consegnate dai carabinieri

In questi giorni sono in consegna le pensioni del mese di novembre ma quante volte la cronaca ripropone casi di truffe agli anziani e di borseggi ai danni di pensionati che si sono appena recati all’ufficio postale per riscuotere l’assegno mensile? In questi come in molti altri casi i cittadini, soprattutto quelli più fragili, possono contare da sempre sul supporto delle forze dell’ordine.

I Carabinieri, presenti capillarmente sul territorio nazionale, anche e soprattutto nelle zone rurali e montane, hanno attivato durante il lockdown della scorsa primavera un preziosissimo servizio di consegna a domicilio della pensione in contanti, grazie ad una convenzione con Poste Italiane.

I pensionati di età pari o superiore a 75 anni, residenti in tutti i Comuni italiani, che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici postali e riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.Il servizio non può essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari. Il servizio non viene prestato nel caso che i familiari abbiano la loro dimora nelle vicinanze dell’abitazione degli anziani richiedenti. Il servizio è quindi destinato alle persone più sole, fragili e bisognose di un sostegno che vicini o parenti non possono offrire.

L’accordo tra l’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone e in particolare dei soggetti a maggior rischio; in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali truffe, rapine e scippi.

In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane, rilasciando un’apposita delega scritta.

La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.

L’Arma dei Carabinieri e Poste italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

“Si tratta di un’iniziativa di grande utilità, che ribadisce, ancora una volta, quel forte legame di fiducia che lega i cittadini all’Arma dei Carabinieri” commenta con soddisfazione il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco.

I pensionati possono contattare il Numero Verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste Italiane o chiamare la più vicina stazione dei Carabinieri (vedi www.carabinieri.it/cittadino/informazioni/dove-siamo) per richiedere maggiori informazioni.

redazione

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