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Cronaca | 05 dicembre 2020, 13:35

Poliziotti indagati, interrogatorio di garanzia per il pusher marocchino arrestato

Il suo legale ne ha chiesto la scarcerazione. Gli agenti sono stati chiamati in causa dalla procura perché avrebbero esercitato pressioni indebite sull'uomo per trasformarlo in un loro confidente. Intanto spunta un nuovo indagato

Poliziotti indagati, interrogatorio di garanzia per il pusher marocchino arrestato

L'inchiesta non si è fermata neppure nel fine settimana. Si è svolto stamattina nel Palazzo di Giustizia di Torino l'interrogatorio di garanzia del pusher marocchino colpito ieri da un provvedimento di custodia cautelare nell'indagine che ha portato anche alla sospensione dal servizio di tre poliziotti e della dirigente del commissariato Dora Vanchiglia.

L'uomo risulta indagato per episodi di droga e corruzione. Il suo difensore, l'avvocato Stefania Rullo, ha chiesto al giudice la revoca della misura per "mancanza di gravi indizi di colpevolezza". Il marocchino avrebbe confermato la ricostruzione degli inquirenti. In ogni caso, sulla base dei comportamenti che gli vengono contestati, nel procedimento compare in una duplice veste: quella di persona offesa e quella di indagato per ipotesi di corruzione e di violazione della legge sugli stupefacenti.

Gli agenti di polizia sono stati chiamati in causa dalla procura perché avrebbero esercitato pressioni indebite sul marocchino nel tentativo di trasformarlo in un loro confidente.

Intanto, c'è un sesto indagato nel procedimento della procura di Torino: si tratta di un italiano - destinatario a sua volta di una misura interdittiva - che secondo quanto si apprende risulta coinvolto in un'operazione, condotta con modalità scorrette, che portò all'arresto di alcuni spacciatori di droga.

redazione

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