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Attualità | 16 gennaio 2021, 17:24

Anche a Collegno approda il dibattito sulle scorie, una mozione per dire no al nucleare

Il gruppo consiliare della Lega ha presentato una mozione per non accogliere rifiuti nel Torinese. I gruppi consiliari di maggioranza: "Strano che le destre che si son sempre dichiarate per il nucleare insorgano per il primo tentativo di concertazione su un tema delicato"

Il municipio di Collegno

Anche nel Comune di Collegno si discute di nucleare

No ai rifiuti nucleari nel torinese. È questo il tema di una mozione presentata dalla Lega  a Collegno, che si è tramutato in un botta e risposta che avrà seguito in sede di consiglio comunale. "Cittadini e sindaci hanno già ampiamente espresso  dissenso e  timori in merito. Ma la preoccupazione riguarda anche tutti noi. Un deposito di materiali radioattivi in una zona agricola a pochi chilometri da Collegno, infatti, potrebbe mettere a serio rischio anche la nostra economia territoriale e la salute dei nostri concittadini. Con la nostra mozione - ha spiegato Giovanni Parisi, consigliere comunale leghista -, chiediamo al consiglio comunale di rivolgersi a governo e Sogin per chiedere la rimozione dei Comuni dell’area metropolitana torinese dalla Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee alla localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi”.

Una richiesta avanzata tramite questa mozione, dunque, per chiedere al governo la rimozione di Carmagnola e dell’area compresa tra Caluso, Mazzè e Rondissone dall’elenco dei 67 siti idonei ad accogliere il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Riteniamo grave - ha proseguito  Andrea Cerutti, vicepresidente della Lega in consiglio regionale - che enti locali e Regione non siano stati in alcun modo coinvolti nel processo che ha portato all’individuazione delle zone ritenute idonee ad accogliere scorie nucleari. Ora ci auguriamo possa esserci il tempo per un confronto reale e proficuo e che i siti della provincia di Torino possano essere esclusi al più presto dal progetto”.

Un tema delicato, quello dei rifiuti nucleari, a cui hanno ribattuto anche i gruppi consiliari di maggioranza di Collegno. "Strano che proprio Cirio e le destre che si son sempre dichiarate per il nucleare insorgano per il primo tentativo di concertazione su un tema comunque delicato e da affrontare - hanno risposto i gruppi consiliari PD e Collegno Bene Comune -.  Pur ritenendo i siti piemontesi indicati poco adatti, ricordiamo che proprio la nostra regione è il più importante deposito di scorie a livello nazionale. Discuteremo la mozione in Consiglio ma servono elementi di chiarezza e responsabilità. Come maggioranza di governo  scegliamo sempre la strada  della serietà piuttosto che il facile populismo".

Diana Tassone

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