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Attualità | 02 aprile 2021, 15:48

La Juve sceglie la linea dura: niente derby per Dybala, McKennie e Arthur

I tre erano stati protagonisti di una festa, con tanto di violazione delle norme anti Covid, nella serata di mercoledì. Con lo scudetto lontano e il Toro in zona retrocessione, sarà una sfida in tono minore

Paulo Dybala

La Juve sceglie la linea dura: niente derby per Dybala, McKennie e Arthur

Il derby più povero degli ultimi dieci anni, con la Juve lontanissima dallo scudetto e dalla vetta della classifica, mentre il Toro annaspa in zona retrocessione, ha regalato i botti alla vigilia (in attesa di vedere se li regalerà il campo): Dybala, McKennie e Arthur non sono stati convocati, in casa bianconera si è scelta la linea dura, dopo la vicenda della festa che ha coinvolto mercoledì sera i tre giocatori.

La spiegazione di Pirlo

"Prendo la parola io, parlo adesso della cosa dell'altra sera e pensiamo poi solo alla partita. I tre giocatori non sono convocati per domani, riprenderanno a lavorare con il tempo e vedremo quando: da adesso in poi, parliamo solo della partita e basta con questo discorso". Così Andrea Pirlo ha liquidato in poche battute il caso relativo a McKennie, Dybala e Arthur, multati dai carabinieri perché sorpresi a cena oltre il coprifuoco, in violazione delle norme anti Covid.

Oltre alle sanzioni delle forze dell'ordine sono arrivate anche quelle della società, decisamente più pesanti, perché in questa fase delicata e decisiva della stagione una tripla esclusione di questo tipo è un messaggio chiarissimo quello che vuole mandare la Juve. Considerato anche che martedì prossimo ci sarà il recupero contro il Napoli. A questo punto, non è da escludere che tutti e tre i giocatori possano essere poi ceduti a giugno.

"Ho preso io la decisione, la società ha fatto il resto", ha aggiunto Pirlo. "con quello che sta succedendo nel mondo, a livello globale come pandemia, non era il momento di fare certe cose per rispetto di chi segue le regole. Ed era anche a due giorni dalla partita, è stata una decisione per dare un segnale perché siamo degli esempi e dobbiamo comportarci come tali".

Obiettivi diversi ma necessità uguali

Se, almeno a parole, la Juve dichiara di non voler abdicare e di credere ancora nello scudetto ("l'obiettivo è di vincere tutte le gare e poi vedremo cosa succede davanti, il nostro obiettivo non cambia", ha detto Pirlo), in questo momento per la Juve è fondamentale blindare un piazzamento tra le prime quattro, per avere la certezza di prendere parte alla prossima Champions. Senza quei 40-50 milioni, il rosso di bilancio diventerebbe un profondo rosso, con pesanti conseguenze sia dal punto di vista economico che tecnico.

Se i biaconeri arrivano alla sfida dell'Olimpico con numerose assenze (tra cui Demiral e Bonucci positivi al Covid), non mancano i problemi anche al Toro, costretto ad alcune defezioni pesanti, ma almeno con la certezza di poter contare sui tre giocatori rientrati dalla nazionale: Sirigu, Mandragora e Belotti sono risultati negativi agli ultimi tamponi e domani saranno in campo.

Se Pirlo ha bisogno dei tre punti per restare nelle zone alte della classifica, Davide Nicola ha bisogno di fare risultato per respingere il tentativo di sorpasso del Cagliari al quartultimo posto, l'ultimo che garantisce la salvezza. Il Toro, ammalato di pareggite, non può più fare calcoli in questi ultimi due mesi, se non vuole precipitare nell'inferno della serie B.

Massimo De Marzi

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