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Attualità | 16 giugno 2021, 12:51

Pas Val Pellice fa sentire la sua voce tra il timore di classi pollaio e di un ritorno in dad

Il gruppo locale ha aderito alle iniziative promosse dal coordinamento piemontese, chiedendo all’Unione montana di farsi portavoce in Regione, e promuove un ricorso collettivo contro la chiusura delle scuole

Dad lungo viale Dante a Torre Pellice, una delle iniziativa di Pas Val Pellice

Dad lungo viale Dante a Torre Pellice, una delle iniziativa di Pas

“Purtroppo le dichiarazioni ufficiali secondo cui il prossimo anno saranno ancora necessarie le regole del distanziamento e mascherina, non lasciano ben sperare. Nulla è stato fatto per risolvere il problema delle cosiddette ‘classi pollaio’ e probabilmente per i ragazzi delle scuole superiori non sarà possibile ricominciare in presenza al 100%”. È l’allerta che lancia il comitato Priorità alla Scuola (Pas) della Val Pellice, per bocca del suo rappresentante Sara Tron.

Pochi giorni prima della chiusura delle scuole è stata spedita all’Unione montana del Pinerolese una lettera in cui il gruppo chiede all’ente di farsi portavoce delle loro istanze in Regione.

“In questi mesi di attività abbiamo capito che è più efficace interpellare le Amministrazioni più vicine al territorio. Così, in accordo con il nostro coordinamento regionale, ogni gruppo, o cittadino, ha scritto direttamente all’ente di riferimento” spiega Tron. La richiesta è quella di porre attenzione sui piani da portare avanti per consentire che si possa svolgere al meglio il prossimo anno scolastico: La lettera ricorda anche l’esigenza di investimenti in edilizia scolastica, la necessità di rivedere i protocolli per casi positivi e quarantene, di riconsiderare l’importanza della pratica delle scienze motorie compromessa negli ultimi anni scolastici, di organizzare il trasporto pubblico locale e di rivedere il calendario scolastico.

Intanto anche il gruppo della Val Pellice, promuove il ricorso collettivo davanti al Tribunale contro la chiusura delle scuole: “Anche questa è un’iniziativa coordinata a livello regionale. L’obiettivo è fare ricorso in tutti i tribunali del Piemonte per aumentare la possibilità di trovare un giudice che contesti la ‘decisione’ del Governo di far coincidere il diritto alla salute alla sola ‘tutela covid’” spiega Tron. Il Pas invita quindi genitori e sostenitori a preaderire compilando un apposito form in modo da poter quantificare il costo che ognuno dovrà sostenere. “Abbiamo trovato un avvocato che ci sostiene gratuitamente tuttavia ogni ricorso costa circa 1.500 euro rivela Tron –, è importante quindi che partecipi il maggior numero di persone possibile”. La scadenza delle preadesioni è il 30 giugno.

Elisa Rollino

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