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Politica | 06 dicembre 2022, 19:47

Sostegno alla Birra piemontese, il Consiglio regionale approva all'unanimità

Bongioanni (FdI): "Occorre sostenere e promuovere la filiera dei piccoli produttori"

Sostegno alla Birra piemontese, il Consiglio regionale approva all'unanimità

Valorizzare la filiera d’eccellenza della birra piemontese. Lo prevede la proposta di legge di Paolo Ruzzola (Fi), approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.

Come è emerso nella discussione sugli otto articoli, è cambiata la sensibilità dei consumatori che vogliono sempre maggiori garanzie per l’identificabilità immediata dei prodotti legati al proprio territorio.

"Questo provvedimento – ha spiegato Ruzzola - nasce per dare risposta alla difesa del mondo produttivo che ruota intorno alla birra: dagli operatori che coltivano materie prime come il luppolo, malto e orzo in Piemonte, ai microbirrifici che popolano e animano la vita dei nostri Comuni".

La legge, in particolare, prevede un sostegno per la produzione della birra regionale, che affonda le radici nel Settecento, quando fiorirono i primi birrifici in Italia, capaci di fare concorrenza a quelli della Baviera. Inoltre, si valorizza la promozione delle coltivazioni made in Piemonte delle materie prime legate al comparto, l’istituzione di un registro dei microbirrifici con stabilimento nel nostro territorio regionale, la possibilità di attivare uno spaccio nelle imprese agricole e un sostegno per l’innovazione dei processi produttivi degli stabilimenti.

I consiglieri Francesca Frediani (M4o), Silvio Magliano (Moderati) e Domenico Ravetti (Pd) – parlando di “Pdl convincente” -   hanno svolto le relazioni di minoranza soffermandosi sui concetti di opportunità occupazionale per i territori, anche per l’imprenditoria femminile, e sull’educazione del pubblico per la qualità.

Nel dibattito è intervenuto Paolo Bongioanni (FdI) che ha illustrato l’ordine del giorno collegato per chiedere di costituire una rete regionale dei birrifici piemontesi, al fine anche di aumentare le capacità produttive e competitive della filiera e inserire i prodotti brassicoli nel circuito del turismo enogastronomico regionale. Bongioanni ha inoltre sollecitato il sostegno alle certificazioni di qualità nell’ottica di rafforzare la produzione di birra a km zero, e la promozione delle birre piemontesi presso i principali mercati nazionali ed internazionali.

"Il percorso è lungo – sottolinea Bongioanni per la dimensione spesso familiare delle aziende produttrici che regalano prodotti di eccellenza. Ma esempi come la birra Baladin di Teo Musso, che è stato il capostipite di questo movimento e settore produttivo, rappresentano un’intuizione che ha fatto scuola e va assolutamente valorizzata. Dobbiamo favorire le aziende familiari in modo da aumentarne la produzione, inserirla nella filiera corta a km 0 e nel circuito di promozione dei prodotti d’eccellenza del Piemonte anche istituendo un marchio che la identifichi e portandola con coraggio in circuiti come le grandi fiere turistiche nazionali e internazionali".

Sono poi stati approvati gli emendamenti di RuzzolaFrediani Matteo Gagliasso (Lega).

comunicato stampa

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