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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 30 marzo 2023, 17:44

A Nichelino una serata-evento per affrontare il dramma dei migranti

Dalla mostra di Massimiliano Ungarelli "In fuga da Nazareth. Profughi di ieri e di oggi", domani, venerdì 31 marzo, uno spettacolo al teatro Superga

mostra ungarelli

A Nichelino una serata-evento per affrontare il dramma dei migranti

Il conto alla rovescia sta per terminare. Nella serata di domani, venerdì 31 marzo, il teatro Superga di Nichelino ospiterà "In fuga da Nazareth. Profughi di ieri e di oggi", lo spettacolo nato prendendo spunto dalle opere del maestro Massimiliano Ungarelli.

Un artista e un frate cappuccino assieme

L'artista nichelinese nelle sue opere più recenti ha dato ampio spazio all’urlo di denuncia sul dramma umanitario dei profughi, una vicenda di stringente attualità, dopo la strage di Cutro. Nata dal sogno di due fratelli della periferia di Torino: un artista e un frate cappuccino. “In fuga da Nazareth. Profughi di ieri e di oggi” propone 20 quadri frutto di un anno di lavoro. Opere tratte da foto di veri profughi che prestano il volto alla Sacra Famiglia di Nazareth.

La tecnica utilizza materiali semplici e poveri: terre, carboncini, acrilico, e pannelli in legno di recupero capaci di conferire alle opere un particolare tratto materico e una “ferita aperta” sui volti rappresentati. Quadri-non-quadri che partendo da un materiale di scarto, raccontano di una fuga per la vita e di un Dio che non fa scarti. “In fuga da Nazareth. Profughi di ieri e di oggi” è realizzata con l’Associazione Culturale Midrash dei frati francescani cappuccini.

"Quadri che sono un pugno nella stomaco"

"Attraverso gli occhi degli sfruttati e degli emarginati, Ungarelli illustra una critica sociale che non può lasciare indifferente l'anima, dipingendo la società odierna", dichiara l'assessore Fiodor Verzola. "I suoi quadri parlano dritto al cuore e allo stomaco con una potenza emotiva che lascia poco spazio alle interpretazioni e molto alle riflessioni interiori". Per questo, il Comune ha deciso che la sua mostra "Matteo 25. Restiamo umani" restasse esposta per tutta la stagione presso il teatro Superga.

Dalla mostra tratto uno spettacolo teatrale

Il passo successivo è stato quello di passare dalla mostra ad uno spettacolo vero e proprio, che andrà in scena alle ore 21 di domani, in una serata-presentazione del progetto in dialogo con lo stesso Ungarelli e con il corpo di ballo Adonai della maestra Cristina Viotti. "In fuga da Nazareth.

Parte del ricavato alle famiglie dei profughi

Profughi di ieri e di oggi", realizzata con l'associazione culturale Midrash sarà anche un aiuto concreto per chi soffre: metà del ricavato della vendita dei quadri e delle ristampe in scala sarà destinato alle famiglie che stanno vivendo il dramma della "fuga". Attualmente si sta sostenendo una famiglia siriana, che la Parrocchia Maria Regina Mundi di Nichelino, grazie alla comunità Sant’Egidio, si è adoperata a far entrare nel nostro Paese attraverso l’apertura di un corridoio umanitario.

Ma la serata di domani servirà a raccogliere ulteriori fondi. Perché cultura ed arte sono anche sinonimo di beneficenza, non solo di spettacolo.

Massimo De Marzi

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