Cultura e spettacoli | 29 novembre 2025, 17:31

Torino Film Festival: tutti i premi della 43^ edizione

Per i lungometraggi trionfa “The Garden of Earthly Delights”, nei documentari "Seeds" e nei corti “What have you done, Zarina?”. Unico premiato italiano "Bobò"

“The Garden of Earthly Delights”

“The Garden of Earthly Delights”

Annunciati i vincitori della 43^ edizione del Torino Film Festival. Su tutti trionfa una produzione filippina, “The Garden of Earthly Delights” di Morgan Knibble, nei documentari "Seeds"di Brittany Shyne e nei corti “What have you done, Zarina?” di Camila Sagyntkan. Unico premiato italiano "Bobò" che fa incetta di premi collaterali.

Chiudiamo un’edizione memorabile dal punto di vista delle presenze e della qualità dei film”, commenta il direttore Giulio Base durante la cerimonia di chiusura. 

Momento di gioia e celebrazione per dieci giorni abbiamo viaggiato con le visioni dei cineasti di tutto il mondo. Il cinema per me è stato il modo di scoperta del mondo, la città di Torino è il luogo da cui è partito”, aggiunge il direttore del Museo del Cinema, Carlo Chatrian.

Il risultato del lavoro del direttore Base è sotto gli occhi di tutti. Ringrazio oltre a Giulio, anche Tiziana Rocca per il lavoro che svolge per il TFF. Il vincitore è un regista giovane, quindi anche la tradizione del festival che doveva mantenere, mi sembra sia stata mantenuta”, conclude il presidente del Museo del Cinema, Enzo Ghigo

Durante la serata, consegnata anche la Stella della Mole all'attore francese, Vincent Lindon. 

All’esterno del Cinema Massimo, dove si è tenuta la premiazione del TFF, alcuni attivisti pro pal hanno manifestato per la liberazione dell’imam Shanin. 


 

I premi

Miglior film nella sezione lungometraggiThe Garden of Earthly Delights” (Filippine) di Morgan Knibble. Sempre nei lungometraggi riceve il premio speciale della giuria “Ida who sang so badly even the dead rose up and joined her in song” di Ester Ivakič (Slovenia); il premio per la miglior sceneggiatura va “Ailleurs la nuit” (Canada) di Marianne Métivier, sviluppato con il TorinoFilmLab; mentre premio per le migliori performance va a pari merito alle attrici Sadie Scott (Fucktoys, Usa) e Maria Wróbel (Que ma volontà soit faite, Francia-Polonia).

Per quanto riguarda il concorso documentari, il premio miglior film va a “Seeds” (Usa) di di Brittany Shyne, mentre riceve il premio speciale della giuria: “Coexistence, my ass!” (Usa, Francia) di Amber Fares. Menzione speciale a “Bobò” (Italia) di Pippo Delbono.

Nei cortometraggi, “What have you done, Zarina?” (Kazakhistan)di Camila Sagyntkan si aggiudica il premio miglior film, mentre quello della giuria va a “175” (Svezia) di Sepehr Nosrati. Menzione speciale a “Fin” (Palestina) di Ward Kayyal.

Il premio della stampa internazionale (FIPRESCI) va a “The anatomy of the horse” (Perù) di Daniel Vidal Toche. 
 

I collaterali

Tra i premi collaterali fa incetta di riconoscimenti l’unico film italiano premiato per questa edizione: Bobò.

Premio Rai Cinema Channel
175 di Sepehr Nosrati (Svezia)

Premio Achille Valdata 
Fucktoys (Usa) di Annapurna Sriram

Premio Occhiali di Gandhi
Coexistence, my ass! (Usa, Francia) di Amber Fares e The clown of Gaza (Palestina) di Abdulrahman Sabbah. 
La giuria OdG assegna inoltre una menzione speciale a Bobò (Italia) diretto da Pippo Delbono.

Premio Interfedi 
Bobò (Italia) di Pippo Delbono

Chiara Gallo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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