Annunciati i vincitori della 43^ edizione del Torino Film Festival. Su tutti trionfa una produzione filippina, “The Garden of Earthly Delights” di Morgan Knibble, nei documentari "Seeds"di Brittany Shyne e nei corti “What have you done, Zarina?” di Camila Sagyntkan. Unico premiato italiano "Bobò" che fa incetta di premi collaterali.

“Chiudiamo un’edizione memorabile dal punto di vista delle presenze e della qualità dei film”, commenta il direttore Giulio Base durante la cerimonia di chiusura.
“Momento di gioia e celebrazione per dieci giorni abbiamo viaggiato con le visioni dei cineasti di tutto il mondo. Il cinema per me è stato il modo di scoperta del mondo, la città di Torino è il luogo da cui è partito”, aggiunge il direttore del Museo del Cinema, Carlo Chatrian.
“Il risultato del lavoro del direttore Base è sotto gli occhi di tutti. Ringrazio oltre a Giulio, anche Tiziana Rocca per il lavoro che svolge per il TFF. Il vincitore è un regista giovane, quindi anche la tradizione del festival che doveva mantenere, mi sembra sia stata mantenuta”, conclude il presidente del Museo del Cinema, Enzo Ghigo.
Durante la serata, consegnata anche la Stella della Mole all'attore francese, Vincent Lindon.
All’esterno del Cinema Massimo, dove si è tenuta la premiazione del TFF, alcuni attivisti pro pal hanno manifestato per la liberazione dell’imam Shanin.

I premi
Miglior film nella sezione lungometraggi “The Garden of Earthly Delights” (Filippine) di Morgan Knibble. Sempre nei lungometraggi riceve il premio speciale della giuria “Ida who sang so badly even the dead rose up and joined her in song” di Ester Ivakič (Slovenia); il premio per la miglior sceneggiatura va “Ailleurs la nuit” (Canada) di Marianne Métivier, sviluppato con il TorinoFilmLab; mentre premio per le migliori performance va a pari merito alle attrici Sadie Scott (Fucktoys, Usa) e Maria Wróbel (Que ma volontà soit faite, Francia-Polonia).
Per quanto riguarda il concorso documentari, il premio miglior film va a “Seeds” (Usa) di di Brittany Shyne, mentre riceve il premio speciale della giuria: “Coexistence, my ass!” (Usa, Francia) di Amber Fares. Menzione speciale a “Bobò” (Italia) di Pippo Delbono.
Nei cortometraggi, “What have you done, Zarina?” (Kazakhistan)di Camila Sagyntkan si aggiudica il premio miglior film, mentre quello della giuria va a “175” (Svezia) di Sepehr Nosrati. Menzione speciale a “Fin” (Palestina) di Ward Kayyal.
Il premio della stampa internazionale (FIPRESCI) va a “The anatomy of the horse” (Perù) di Daniel Vidal Toche.
I collaterali
Tra i premi collaterali fa incetta di riconoscimenti l’unico film italiano premiato per questa edizione: Bobò.
Premio Rai Cinema Channel
175 di Sepehr Nosrati (Svezia)
Premio Achille Valdata
Fucktoys (Usa) di Annapurna Sriram
Premio Occhiali di Gandhi
Coexistence, my ass! (Usa, Francia) di Amber Fares e The clown of Gaza (Palestina) di Abdulrahman Sabbah.
La giuria OdG assegna inoltre una menzione speciale a Bobò (Italia) diretto da Pippo Delbono.
Premio Interfedi
Bobò (Italia) di Pippo Delbono












