Sono in arrivo 6,2 milioni di euro per la ristrutturazione dei vigneti piemontesi. Ne beneficeranno 377 viticultori di 6 province che hanno partecipato al bando lanciato dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. Con l’ausilio di queste risorse sarà possibile sostituire impianti di vigneto esistenti con altri più moderni, di maggiore qualità e redditività sul mercato, contribuendo così a migliorare la competitività complessiva della vitivinicoltura piemontese. Sono interessati dall’intervento 405 ettari della superficie vitata regionale.
Spiega l’assessore Bongioanni: «L'intervento per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti è di tipo strutturale, finanziato con fondi europei dell’Ocm Vino, e prevede un regime di aiuti per adeguare e razionalizzare i vigneti piemontesi destinati alla produzione di vini di qualità a denominazione di origine: i punti di forza della nostra produzione vitivinicola e del nostro export nel mondo. Grazie a questo intervento vengono infatti favoriti gli estirpi e il reimpianto che è un’operazione che preserva nel tempo la qualità del nostro prodotto. L’obiettivo è aumentare la competitività dei produttori piemontesi, favorire la riqualificazione di alcune produzioni e incentivare la meccanizzazione per ridurre i costi di produzione che gravano su aziende spesso piccole, a dimensione familiare o in condizioni classificate “eroiche” per le caratteristiche di altitudine e pendenza del terreno».
Questo intervento sostiene le superfici già autorizzate a vini Doc e Docg. Non viene quindi aumentata la superficie produttiva ma la qualità dei vigneti. Con il sostegno regionale, le aziende beneficiarie possono effettuare scassi e lavori preparatori, acquistare piante e barbatelle, fili e sostegni e intervenire per rendere adatte le superfici all’impiego di macchine moderne che facilitino le operazioni di vendemmia, potatura, cimatura.
«I pagamenti, affidati ad Arpea - annuncia Bongioanni - prevedono l’erogazione dell’anticipo pari all’80% entro la primavera 2026, e il restante 20% a conclusione dei lavori. E già nel prossimo mese di febbraio lanceremo il nuovo bando annuale che concluderà la programmazione Ocm 2023-27».














