Un angolo urbano rimasto fermo per quasi trent’anni cambia volto. Parliamo della demolizione dei due fabbricati dismessi dell’ex falegnameria Gardino, tra corso Rosselli e via Isonzo, che lasceranno il posto a un nuovo edificio interamente residenziale.
L’area del quartiere San Paolo, Circoscrizione 3, è inutilizzata dal 1996 per quanto riguarda la parte produttiva e dal 2020 per quella abitativa. Un vuoto urbano che, secondo l’amministrazione, ha contribuito negli anni a generare degrado e percezione di insicurezza, anche per la vicinanza con un giardino pubblico.
Che cosa prevede il progetto
Il progetto prevede l’abbattimento degli edifici esistenti - circa 1.313 metri quadrati di superficie lorda - e la ricostruzione di un nuovo fabbricato residenziale di 1.437 metri quadrati, sfruttando le premialità previste dal cosiddetto “Decreto Sviluppo”.
Il nuovo palazzo avrà 5 e 6 piani fuori terra, sarà realizzato sul filo stradale di corso Rosselli e via Isonzo, in continuità con la cortina edilizia esistente, e ospiterà esclusivamente abitazioni. Sono previsti autorimesse e cantine interrate, box al piano cortile, spazi per biciclette e locali per la raccolta dei rifiuti. L’accesso pedonale sarà su corso Rosselli, quello carraio da via Isonzo.
Dal punto di vista ambientale, il progetto promette un miglioramento rispetto allo stato attuale: meno superficie coperta, più aree verdi, incremento delle superfici drenanti e nuove sistemazioni a verde anche su terrapieno e soletta.
Oneri, verde e opere
L’intervento porterà nelle casse comunali circa 186 mila euro di oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, a cui si aggiungono circa 160 mila euro di contributo per la riqualificazione urbana. A questi si somma la monetizzazione integrale delle aree per servizi, pari a oltre mille metri quadrati.
I privati realizzeranno inoltre opere di urbanizzazione per un valore stimato di circa 56mila euro: abbattimento delle barriere architettoniche su corso Rosselli, nuove aiuole e alberature, pavimentazioni permeabili per ridurre l’effetto isola di calore e la riqualificazione di porzioni del vicino Giardino Piredda, compresa l’area cani.
Il nodo politico: interesse pubblico o solo privato?
In Consiglio comunale il progetto non è passato senza critiche. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Russi ha sollevato più di una perplessità: "Qual è il reale interesse pubblico? Si passa da una struttura a due piani a un palazzo a cinque piani in un’area già carente di parcheggi. Quello che vedo è più che altro un interesse privato".
Dubbi a cui l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Civico Paolo Mazzoleni ha replicato rivendicando la natura dell’intervento: "Rimuoviamo una situazione di degrado causata dall’abbandono. Il progetto è stato esaminato dalla Commissione edilizia e ha ottenuto parere favorevole, con standard elevati dal punto di vista architettonico ed energetico".
















