I cantieri alle ex Officine Grandi Motori di Torino sono partiti, ma il percorso verso la completa riqualificazione dell’area resta tutt’altro che lineare. Il grande complesso industriale dismesso del quartiere Aurora, circa 70mila metri quadrati tra via Damiano, via Cuneo, corso Vercelli e via Carmagnola, è da anni al centro di progetti e attese, ma oggi deve fare i conti con rallentamenti e incognite.
Demolizioni a metà
Le operazioni di demolizione dei manufatti ancora presenti sono iniziate nel febbraio 2025, dopo la presentazione del titolo abilitativo a fine dicembre 2024. Secondo quanto riferito dall’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni, in risposta all’interpellanza del consigliere Pierlucio Firrao (Torino Bellissima), una parte delle demolizioni previste è stata completata.
Tuttavia, durante i lavori sono emerse criticità tecniche legate alla staticità di alcuni edifici, che hanno reso necessari ulteriori approfondimenti e portato alla sospensione temporanea degli interventi in attesa di una variante progettuale. Al momento restano in piedi il Lingottino, all’angolo con corso Vigevano, lo storico muro di cinta su via Damiano, davanti alle case popolari, e parte della struttura lato via Carmagnola.
Capitolo bonifiche
Parallelamente procede - non senza complessità - il capitolo delle bonifiche ambientali. L’area è suddivisa in una zona nord e una zona sud, entrambe interessate da procedimenti di bonifica che coinvolgono suolo, sottosuolo e acque di falda. In particolare, nella Zona Nord sono state rilevate contaminazioni da cromo VI e idrocarburi nelle acque sotterranee, per le quali sono in corso interventi di mitigazione e monitoraggi ambientali. Per questa porzione del sito, la presentazione del progetto operativo di bonifica definitivo è stata prorogata fino al 30 marzo 2026, su richiesta di Esselunga.
Anche nella zona sud, sono previsti interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente, in funzione delle future destinazioni residenziali e del parco pubblico. Proprio qui è atteso uno degli interventi più visibili: la realizzazione di un giardino pubblico di circa 15mila metri quadrati, con percorsi pedonali, spazi polifunzionali e un parcheggio a raso. Il progetto di bonifica dell’area destinata a verde è stato approvato e i lavori sono partiti nella primavera del 2025, ma anche in questo caso l’avanzamento risulta rallentato dalle criticità emerse in corso d’opera.
Dal punto di vista urbanistico, le destinazioni d’uso sono già definite dal Programma Integrato approvato definitivamente dal Consiglio comunale nel gennaio 2023. Il mix funzionale prevede residenze, attività di servizio e logistica (nell’ambito Eurotorino/Aspi), oltre a verde pubblico e servizi di quartiere. Complessivamente, la superficie lorda di pavimento ammonta a oltre 50mila metri quadrati, in gran parte di proprietà privata, con una quota di diritti edificatori in capo al Comune.
Il nodo dei tempi
Resta però aperto il nodo dei tempi. "La riqualificazione delle Officine Grandi Motori rappresenta un passaggio fondamentale per migliorare la vivibilità di un’area che continua a fare i conti con degrado e problemi di sicurezza", sottolinea il consigliere Firrao. "È un progetto atteso da anni, ma resta l’incognita dei tempi: le criticità emerse durante le demolizioni rischiano di rallentare un intervento che, nelle previsioni iniziali, avrebbe dovuto concludersi in meno di tre anni".














