Attualità | 16 gennaio 2026, 10:39

In primavera la riqualificazione dei Giardini Saragat: il 21 gennaio presentazione di "Barriere Unite"

Appuntamento alle 10.30 all'Auditorium del liceo Einstein

In primavera la riqualificazione dei Giardini Saragat: il 21 gennaio presentazione di "Barriere Unite"

Mercoledì 21 gennaio alle ore 10.30, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico A. Einstein (entrata da via Tollegno, Torino), verrà presentato pubblicamente il progetto Barriera Unite, promosso dalla Fondazione Gruppo Abele ETS insieme a una rete di realtà del territorio di Barriera di Milano. All’incontro parteciperà don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele, insieme ai partner del progetto e alle istituzioni cittadine, tra cui l’assessora Chiara Foglietta e il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto.

L’incontro rappresenta un momento centrale di restituzione e condivisione di un percorso avviato da mesi nel quartiere, e sarà l’occasione per raccontare pubblicamente le azioni già attivate, i risultati raggiunti e le trasformazioni future che interesseranno i Giardini Saragat, nel cuore di Barriera di Milano.

Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire un presidio di prossimità capace di rispondere ai bisogni delle persone più fragili, ma anche di coinvolgere cittadine e cittadini in percorsi di benessere, socialità, partecipazione e mediazione dei conflitti, mettendo al centro la cura dello spazio pubblico e delle relazioni.

I Giardini Saragat e il territorio di Barriera di Milano sono da tempo al centro delle cronache locali per episodi di degrado, insicurezza e marginalità: presenza di spaccio e consumo di sostanze, accampamenti abusivi, micro-criminalità e persone senza fissa dimora hanno contribuito a costruire una narrazione fortemente negativa di quest’area.

Barriera Unite parte invece da una lettura diversa: riconoscere le fragilità senza negarle, ma valorizzare allo stesso tempo le risorse e gli “anticorpi” del territorio. Barriera di Milano è oggi un crogiolo di culture, storie e provenienze, abitato da una rete viva di associazioni, servizi e cittadini che ogni giorno provano a costruire risposte collettive e alternative.

Un elemento qualificante è il percorso di progettazione partecipata avviato insieme agli architetti del Collettivo Fresco, che ha coinvolto direttamente le persone che vivono e attraversano quotidianamente i Giardini Saragat.

Dall’ascolto sono emersi bisogni chiari: il desiderio di bellezza e leggerezza, la richiesta di più momenti di incontro, gioco, festa e socialità, e la volontà di rendere gli spazi più curati, accoglienti e funzionali. Stimoli che hanno guidato la progettazione degli interventi di riqualificazione e miglioramento dello spazio pubblico, previsti per la primavera 2026.

Durante l’incontro del 21 gennaio verranno presentati anche questi interventi, insieme alla visione complessiva del progetto, con l’obiettivo di costruire alleanze stabili tra associazioni, istituzioni, servizi e comunità.

Barriera Unite si propone così come un percorso di rigenerazione urbana e sociale che mette al centro la partecipazione, la corresponsabilità e una narrazione nuova del quartiere: perché la sicurezza e la qualità della vita si costruiscono insieme, a partire dalle persone e dai luoghi che li abitano.

In quest’ottica, dal mese di maggio 2025, il progetto ha avviato una presenza costante e continuativa sul territorio, attraverso attività educative, ludico-ricreative e sportive, sportelli e servizi di orientamento, momenti di incontro e partecipazione rivolti a bambini, giovani, famiglie e persone in situazione di fragilità. Solo nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto, le attività realizzate nei Giardini Saragat hanno permesso di intercettare complessivamente 380 giovani e 70 adulti, oltre al coinvolgimento di circa 100 persone nell’evento di quartiere di fine estate.

Accanto alle attività di animazione e socialità, Barriera Unite ha attivato anche azioni di supporto e accompagnamento rivolte a specifici bisogni del territorio: i corsi di italiano coinvolgono attualmente 40 donne, di cui 17 usufruiscono della stanza bimbi 0-3 anni, pensata per favorire la partecipazione delle madri con figli piccoli. I primi tre incontri mensili dedicati alla genitorialità hanno visto la partecipazione di 20 nuclei familiari, con adulti e bambini nella fascia 0-3 anni.

Parallelamente, lo sportello sociale dell’educativa di strada del Gruppo Abele ha intercettato, nel solo periodo estivo, circa 60 utenti, offrendo ascolto, orientamento e supporto a persone che hanno espresso bisogni legati a casa, lavoro, servizi e situazioni di fragilità. Dati che restituiscono il bisogno diffuso di spazi presidiati, accessibili e capaci di generare relazioni positive, fiducia e senso di appartenenza.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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