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Attualità | 17 gennaio 2026, 14:50

Giustizia e referendum: le ragioni del Sì arrivano in circoscrizione 5

L’incontro si è tenuto venerdì 16 gennaio al Centro Incontri “I Gladioli”

Si è tenuto venerdì 16 gennaio al Centro Incontri “I Gladioli” di via dei Gladioli 29, in Circoscrizione 5, l’incontro pubblico “Il ‘Sì’ che serve. Perché la riforma della Giustizia è utile a tutti”, un appuntamento molto partecipato dedicato al tema della riforma della giustizia e al prossimo referendum.

L’iniziativa ha portato un tema di rilievo nazionale direttamente nel cuore della periferia torinese, offrendo un’occasione di confronto accessibile, aperto alla cittadinanza. 

L’evento ha visto la presenza di numerosi cittadini, presidenti di associazioni locali e amministratori, a conferma di un interesse diffuso verso le questioni legate al funzionamento della giustizia e alla possibilità di incidere attraverso il referendum.

Nel corso della serata si sono alternati interventi che hanno approfondito il tema dal punto di vista istituzionale, giuridico e politico. Tra i relatori: Roberto Rosso, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Paolo Greco Lucchina, vice segretario nazionale UDC, Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia Torino, Rocco Perri, segretario della Circoscrizione 5, Simona Borrelli, capogruppo Forza Italia in Circoscrizione 5, insieme ai penalisti Beatrice Rinaudo e Giulio Calosso, e al notaio Gustavo Gili, consigliere della Cassa Nazionale del Notariato e presidente di Notartel S.p.A.

La riforma della giustizia è stata analizzata con particolare attenzione ai suoi aspetti pratici e alle ricadute che potrebbe avere anche a livello locale, a partire da temi come la separazione delle carriere e la riforma del CSM, al centro del dibattito nazionale.

"Importante portare le ragioni del Sì in periferia - ha commentato Antonio Cuzzilla - proprio nei centri di incontro: luoghi in cui aggregazione e partecipazione rappresentano una vera e concreta espressione di democrazia. Una riforma è giusta quando nasce da un confronto ampio e condiviso, quando non viene estremizzata come un voto pro o contro il governo, ma quando è pensata nell’interesse dei cittadini. Anche per evitare casi come Garlasco o come Tortora”.

Redazione

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