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Cronaca | 27 gennaio 2026, 17:33

Sgominata banda dedita allo spaccio di cocaina e hashish tra Lombardia e Piemonte

Gli arresti effettuati dai carabinieri nelle province di Brescia, Bergamo, Verbania e Torino

Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Sgominata banda dedita allo spaccio di cocaina e hashish. Questa mattina, nelle province di Brescia, Bergamo, Verbania e Torino, i carabinieri della compagnia bergamasca di Breno, coadiuvati dai reparti territorialmente competenti e con l’ausilio di un velivolo del secondo nucleo elicotteri di Orio al Serio e del nucleo carabinieri cinofili di Orio al Serio, hanno dato esecuzione a provvedimenti di 'arresti ritardati', emessi dalla procura di Brescia, nei confronti di 17 soggetti (10 italiani, 6 marocchini, 1 albanese), gravati da precedenti penali e di polizia, ritenuti presunti responsabili in concorso tra loro di traffico e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti del tipo cocaina e hashish. Nello stesso contesto sono state eseguite 18 perquisizioni domiciliari nei confronti di altri indagati nello stesso procedimento penale.

L'indagine avviata nell'aprile 2024

Le misure odierne rientrano nell'ambito di un'indagine avviata nell’aprile 2024 dalla compagnia carabinieri di Breno, che ha consentito di accertare l’esistenza di un ingente, sistematico e remunerativo spaccio di cocaina e hashish per un giro d’affari di circa 400.000 mila euro mensili. L’operazione, denominata 'Grisù, ha coinvolto in particolar modo la zona industriale del comune bresciano di Pian Camuno, dove si recavano gli acquirenti, provenienti soprattutto dalla media e bassa valle Camonica e dalla vicina provincia di Bergamo. 

Decisive le immagini delle telecamere

Le telecamere di videosorveglianza installate dai carabinieri, a supporto dell’attività d’indagine, hanno potuto dimostrare nel dettaglio le modalità di spaccio, documentando come gli assuntori fidelizzati giungevano a bordo di veicoli, ciclomotori o anche a piedi, lungo una strada secondaria, indirizzati dai vari pusher. Questi ultimi, abilmente occultati nella vegetazione limitrofa, sporgendosi da un muretto cedevano le dosi di stupefacente in cambio di denaro. Nel corso dell’attività sono state acclarate più di 300 cessioni giornaliere per un introito di circa 13.000 euro giornalieri.

Durante le perquisizioni, infine, quattro soggetti sono stati arrestati anche in flagranza per detenzione di stupefacenti, sono stati sequestrati 7 chili di hashish, 700 grammi di cocaina e 84.500 euro in contanti.

redazione

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