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Attualità | 02 febbraio 2026, 15:18

A Collegno la Certosa d'Oro assegnata a Michele Catalano, storico maestro elementare

Una serata intensa e partecipata per celebrare il 46° anniversario del titolo di Città

La Certosa d'Oro assegnata a Michele Catalano, storico maestro elementare

La Certosa d'Oro assegnata a Michele Catalano, storico maestro elementare

Una serata intensa e partecipata per celebrare il 46° anniversario del titolo di Città a Collegno. Una sala gremita e un pubblico attento hanno accolto, sabato 31 gennaio alla Lavanderia a Vapore, lo spettacolo teatrale “La parola fa uguali – esperimento di scrittura collettiva” di Damiano Grasselli con Viviana Magoni, a cura di Teatro Caverna di Bergamo. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, ha celebrato con grande partecipazione  di pubblico il 46° anniversario del conferimento del titolo di Città a Collegno, avvenuto il 31 gennaio 1980 con la firma del Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Attraverso la voce e lo sguardo di un’insegnante, lo spettacolo ha ripercorso la vita e il pensiero di don Lorenzo Milani, maestro e guida capace di rendere la parola uno strumento di uguaglianza e consapevolezza. Sul palco, il racconto di una collaborazione straordinaria – quella tra il priore di Barbiana e la professoressa Adele Corradi – ha emozionato il pubblico, offrendo una profonda riflessione sui temi dell’educazione, dell’impegno civile e della libertà di pensiero. 

Durante la serata è stata consegnata la Certosa d’Oro della Città di Collegno al maestro Michele Catalano, educatore e amministratore pubblico, per una vita dedicata alla scuola, alla crescita delle giovani generazioni e al servizio della comunità. Catalano, allievo del direttore Felice Geninatti Crich, cui ha recentemente dedicato un volume di memorie collettive, si è impegnato con determinazione affinché la scuola “Marconi” ne assumesse il nome, mantenendo vivo un legame profondo tra memoria, educazione e cittadinanza attiva.

Il Sindaco Matteo Cavallone ha dichiarato: “Collegno ha una tradizione educativa e civile di cui essere orgogliosa. Questa serata ne è stata la testimonianza più limpida: un teatro pieno, cittadini partecipi, un racconto che intreccia cultura, memoria e comunità. La parola – come insegnava don Milani – è strumento di libertà, e la nostra città continua a credere nel valore della conoscenza e dell’impegno condiviso. A Michele Catalano va il nostro ringraziamento più sincero per aver dedicato la sua vita a far crescere, istruire e unire le persone”. 

Un appuntamento che ha confermato, ancora una volta, come la cultura e la formazione rappresentino per Collegno i pilastri di una città viva, solidale e consapevole delle proprie radici.

comunicato stampa

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