/ Attualità

Attualità | 14 febbraio 2026, 12:44

Grande partecipazione per la prima tappa della Winter Camp 2026

Le scuole medie Cena e Gabelli hanno aperto il percorso promosso da Next Level con Stellantis, che raggiungerà 3.000 studenti in 6 regioni

Esperimenti e robotica all'IC Gabelli

Esperimenti e robotica all'IC Gabelli

Decine di studenti e studentesse delle classi seconde hanno vissuto una settimana immersiva tra università, centri di ricerca e realtà industriali del territorio, trasformando le STEM da materie di studio a strumenti concreti di scoperta. Non lezioni frontali, ma esperienze dirette: laboratori, incontri con professionisti, progettazione e prototipi presentati pubblicamente a famiglie e comunità.

L’entusiasmo tangibile, la partecipazione attiva e curiosa che ha coinvolto docenti, ragazzi e genitori confermano quanto l’orientamento precoce possa fare la differenza quando diventa esperienza reale – ha commentato Caterina Corapi, Direttrice di Next Level ETS – La parola chiave di questo percorso è trasformazione: degli spazi, dei metodi e soprattutto dello sguardo con cui ragazze e ragazzi iniziano a immaginare il proprio futuro. Una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma apre possibilità”.

Anche Claudia Porchietto, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Piemonte, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: «Iniziative come Next Land, ideata da Next Level e sostenuta da Stellantis, dimostrano che il futuro non appartiene a chi parte avvantaggiato. Appartiene a chi sceglie di studiare, di mettersi in gioco e di non avere paura delle materie più complesse. Perché la scienza non divide, libera. E quando il talento incontra le opportunità, può arrivare ovunque».

Questa scuola è un crocevia di storie, di sogni, di famiglie. È un luogo dove ogni giorno si costruisce futuro  ha sottolineato l’Assessore alle politiche educative e giovanili della Città di Torino Carlotta Salerno  Con Next Land in questa settimana abbiamo fatto qualcosa di molto concreto: abbiamo acceso curiosità. Abbiamo avvicinato ragazze e ragazzi non solo alle materie scientifiche, ma alla cultura, alla conoscenza, alla possibilità di immaginarsi in un domani diverso. Perché il punto non è soltanto formare scienziate e scienziati. Il punto è dare strumenti. È dire a tutte e a tutti: avete il diritto di provare, di scoprire, di sbagliare, di trovare la vostra strada. Se anche una sola scintilla si trasformerà in passione, allora questa esperienza avrà fatto la differenza. Per Torino, per il nostro territorio, ma soprattutto per il mondo che questi ragazzi costruiranno.»

Sul tema del divario di genere nelle materie scientifiche, Lorenza Patriarca, presidente della Commissione Scuola del Comune di Torino, ha sottolineato: «I dati mostrano che già nei primi anni della scuola primaria emerge una differenza in matematica e geometria tra bambine e bambini. È un segnale culturale su cui dobbiamo intervenire. Quando le ragazze scelgono percorsi scientifici, all’università sono spesso tra le più brillanti. Il tema dell’orientamento è una responsabilità della città e della città metropolitana».

La risposta delle scuole Cena e Gabelli segna un inizio forte per la Winter Camp 2026, che tra febbraio e marzo toccherà 26 scuole in 6 regioni – Piemonte, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata – portando il modello Next Land a oltre 3.000 studenti e studentesse in tutta Italia.

La Winter Camp del Piemonte coinvolge 800 ragazzi e ragazze di 7 scuole medie di Barriera di Milano, Bertolla, Regio Parco, Aurora e Falchera negli istituti comprensivi Gabelli, Cena, Morricone, Bobbio-Novaro, Ilaria Alpi, Morelli e Da Vinci-Frank

A Torino ragazze e ragazzi sono coinvolti in percorsi STEM intensivi che uniscono laboratori pratici, uscite didattiche e collaborazioni con università, istituti tecnici e partner industriali del territorio. Gli studenti lavorano su fisica, chimica, biologia e tecnologia attraverso esperimenti, robotica, studio dei materiali e attività di tinkering, con realizzazione di prototipi e manufatti anche con materiali di recupero.

Nel dettaglio, l’attività svolta presso l’IC Gabelli – orientata alla sperimentazione pratica, al tinkering e al design tecnologico – ha portato alla realizzazione di un “robot scribacchino”, un piccolo automa costruito con materiali di recupero, utilizzato per introdurre concetti di meccanica, movimento e precisione. Il percorso STEM dell’IC Cena invece – centrato su chimica, biologia e fisica con un focus sul tema dell’alimentazione, del corpo umano e della trasformazione della materia – ha indirizzato le classi alla costruzione di un modello funzionante dell’apparato digerente, con materiali di riciclo.

Le scuole collaborano con Politecnico e Università di Torino, musei scientifici e aziende come Stellantis, lavorando su innovazione, scienze della vita, elettrotecnica e sostenibilità. Ampio spazio è dedicato anche alle competenze digitali e comunicative, con produzione di poster, podcast e contenuti multimediali. Il percorso si conclude con Science Show pubblici, in cui gli studenti presentano progetti ed esperimenti a famiglie e istituzioni.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium