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Cultura e spettacoli | 16 febbraio 2026, 17:51

A Palazzo Saluzzo Paesana, la mostra sui tarocchi "Arcana - Malleus' Tarot"

Dal 5 al 29 marzo

A Palazzo Saluzzo Paesana, la mostra sui tarocchi "Arcana - Malleus' Tarot"

A dieci anni dalla precedente esposizione, accolta con grande interesse dal pubblico, Malleus torna dal 5 al 29 marzo nelle sale di Palazzo Saluzzo Paesana da con ARCANA – MALLEUS’ TAROT, una nuova mostra curata da Enrico Debandi.

Il concept espositivo prende forma attorno all’immaginario dei Tarocchi, un universo simbolico e archetipico che dialoga in modo naturale con la visione artistica del collettivo. ARCANA – MALLEUS’ TAROT rappresenta una produzione interamente dedicata ai Tarocchi, ulteriore tappa di una ricerca che continua a rinnovarsi senza tradire le proprie radici.

L’universo iconografico dei Tarocchi, con la sua forza iniziatica, trova nel linguaggio visivo di Malleus una sintonia profonda. Figure femminili mitiche, elementi naturali, simbolismi e riferimenti esoterici si intrecciano in composizioni dinamiche e cromaticamente intense, trasformando ogni opera in un viaggio interiore sospeso tra spiritualità, mistero ed erotismo. Tutti i lavori sono realizzati interamente a mano, dal disegno originale alla stampa serigrafica su carta di alta qualità, all’interno di una bottega artistica contemporanea dove tradizione artigianale e visione convivono in equilibrio.

Il progetto ARCANA nasce tre anni fa come percorso di ricerca dedicato ai Tarocchi, con una prima serie di 22 serigrafie ispirate agli Arcani Maggiori, prodotte in edizione limitata e declinate in tre varianti. Le immagini dialogano con la tradizione dei mazzi storici, come il Rider–Waite–Smith e il Tarocco di Marsiglia, reinterpretandone i simboli attraverso l’estetica distintiva del collettivo.

Da questa esperienza prende forma un mazzo completo di 78 carte, che amplia e completa il sistema simbolico dei Tarocchi. I quattro semi, Bastoni, Coppe, Spade e Denari, sono concepiti come naturale estensione degli Arcani Maggiori, graficamente più essenziali ma altrettanto ricchi di significato.

Sostenuto da una campagna Kickstarter, il progetto è realizzato interamente in Italia: le scatole sono stampate a mano in serigrafia da Malleus, mentre le carte sono prodotte da una tipografia selezionata per garantire la massima qualità dei materiali e della resa di stampa.

Una seconda sezione della mostra è dedicata al progetto editoriale MAGICK del 2025, volume che raccoglie oltre vent’anni di produzione visiva di Malleus e ne restituisce la matrice più profonda.

Ma che cos’è la magia? È l’atto di creare ciò che prima non esisteva, trasformare una forma in un’altra, generare un istante capace di suscitare meraviglia. In questa prospettiva, la magia coincide con l’arte stessa: musica, disegno, pittura e stampa diventano strumenti per dischiudere la realtà oltre i sensi, ampliare lo spazio interiore ed esteriore e offrire uno sguardo nuovo sul mondo.

In MAGICK, le immagini si configurano come specchi di un’estetica arcana, in cui simboli, rituali e trasformazioni si intrecciano per dare forma a un universo sospeso tra visibile e invisibile. Non semplice illustrazione, ma evocazione: ogni figura, ogni piega, ogni ombra suggerisce una narrazione che supera il confine tra realtà e sogno.

La “k” di Magick richiama la tradizione ermetica e sottolinea una dimensione che non è decorativa, ma filosofica: un gesto creativo che ambisce a riscrivere le coordinate del reale. Sfogliare il libro significa diventare partecipi di questa trasformazione, non spettatori passivi ma artefici dell’immaginazione.

All’interno di ARCANA – MALLEUS’ TAROT, una selezione di opere approfondisce la dimensione simbolica dei Tarocchi, evidenziando come la magia rappresenti da sempre il nucleo generativo della poetica di Malleus. Alcuni preziosi disegni preparatori permettono di comprendere più da vicino la tecnica grafica del collettivo, mentre il percorso espositivo si completa con la serie delle Stagioni, articolata in quattro tele originali e uniche, allestite nella Sala della Cassaforte. Le opere esposte dialogano con l’affresco del 1720 raffigurante l’Estate, che decora lo spazio recentemente oggetto di un intervento di ripristino con la ricollocazione della cassaforte settecentesca, instaurando un confronto suggestivo tra la ricerca contemporanea di Malleus e la memoria storica del luogo.

Completa la mostra un omaggio a Veronica Zucca, vittima del “mostro di Via della Consolata”, ritrovata nel 1902 nei sotterranei di Palazzo Paesana. Le ferite da arma bianca sono simbolicamente evocate dalle rose portate dalla bambina raffigurata nell’opera. Un riferimento a uno dei più efferati casi di cronaca nera che più sconvolsero la città di Torino e l’Italia intera.

comunicato stampa

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