Valdo Academics annuncia la nuova edizione 2026 della Fiera Universitaria Internazionale di Torino, l’evento di orientamento gratuito e aperto al pubblico che si terrà sabato 7 marzo, dalle 10:00 alle 16:00, presso il nuovo campus della ESCP Business School in Via Andrea Doria 27.
L’evento riunirà 49 prestigiosi atenei provenienti da 12 nazioni diverse, tra cui Italia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Giappone, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Austria, Francia, USA e Regno Unito. Saranno presenti università leader in settori come business, ingegneria, scienze umane, design, medicina e tecnologia, con un’offerta che spazia da lauree triennali a master executive e dottorati. Studenti e famiglie avranno l’occasione di incontrare i referenti degli uffici ammissioni, approfondire l’offerta formativa, i requisiti di accesso, le borse di studio, nonché le procedure e le scadenze di candidatura. Sono previste anche presentazioni dedicate alle modalità di ammissione in Italia e all’estero.
Valdo Academics, realtà operativa da 10 anni, ha come missione quella di supportare i ragazzi a scoprire le proprie passioni accademiche, pianificare le domande di ammissione universitaria e eccellere negli esami dell’IB – Baccellierato Internazionale (IB) Diploma, percorso di studi per le scuole superiori riconosciuto in tutto il mondo, mettendoli in contatto con tutor professionisti selezionati dalle migliori accademie internazionali.
L'orientamento degli studenti affronta problemi sistemici complessi: oggi uno studente su due non arriva alla laurea convinto della scelta fatta a 18 anni. Lo confermano le analisi di Anvur e Almalaurea. Di 100 studenti che si iscrivono all'università, secondo il rapporto sullo stato del sistema universitario e della ricerca 2023 dell’ANVUR, circa uno su quattro abbandona prima della laurea, lasciandone 75 al traguardo. Eppure, tra questi, il Rapporto sul Profilo dei Laureati 2025 di AlmaLaurea (dati 2024) rivela che il 27,8% cambierebbe corso o ateneo: alla fine, solo 54 rimangono soddisfatti. Inoltre tra i laureati, sempre secondo Almalaurea, 30 arrivano fuori corso, alimentando il dubbio che il corso scelto non fosse davvero il più adatto ai loro talenti.
“Il percorso di orientamento in Italia viene affrontato troppo tardi - spiega Roberto Valdo Cortese founder di Valdo Academics -. “Idealmente si dovrebbe iniziare già in terza superiore (15-16 anni). È un processo carico di ansie e richiede una preparazione attenta per non mettere in difficoltà i ragazzi. Il governo ha appena stanziato 260 milioni di euro per l’orientamento, ma non basta destinare fondi alle scuole: serve una metodologia pedagogica che, nel nostro Paese, è ancora inesistente. Inoltre, molti credono che
studiare all’estero sia proibitivamente costoso, ignorando realtà come la gratuità dell’università in Scandinavia o i costi, in alcuni casi inferiori a quelli di Milano, nei Paesi Bassi. Queste lacune generano ansia decisionale, mentre i ragazzi si trovano a dover bilanciare talenti personali, prospettive lavorative e aspettative familiari. Noi possiamo contare su un team di oltre 270 tutor specializzati, consulenti per le application universitarie ed esperti di orientamento. Il nostro obiettivo è ridurre l’ansia legata alla valorizzazione dei talenti, al futuro professionale e all’incertezza economica, preparando i giovani a un’occupabilità concreta.”














