Un’iniziativa che unisce sport e solidarietà coinvolgendo direttamente i giovani calciatori. La Juventus U20 parteciperà infatti a due giornate di volontariato organizzate insieme al Banco Alimentare del Piemonte, con l’obiettivo di sostenere concretamente la distribuzione di generi alimentari alle famiglie in difficoltà.
L’attività si svolgerà a Moncalieri, dove i giocatori bianconeri saranno coinvolti nelle operazioni di preparazione e distribuzione dei pacchi alimentari destinati alle persone seguite dalle associazioni del territorio.
Formazione e lavoro in magazzino
Il primo appuntamento è previsto per lunedì 16 marzo, dalle 9 alle 12, nella sede centrale del Banco Alimentare del Piemonte in corso Roma.
Quindici giocatori della squadra giovanile bianconera parteciperanno inizialmente a un momento di formazione dedicato al funzionamento della rete solidale del Banco Alimentare. Successivamente scenderanno nel magazzino per collaborare alla preparazione dei pacchi di alimenti destinati alle famiglie assistite.
Alle 11.30 è previsto anche un momento di incontro con la stampa, durante il quale sarà possibile realizzare fotografie e riprese video.
La distribuzione alle famiglie
La seconda giornata dell’iniziativa si terrà martedì 17 marzo, quando otto calciatori della Juventus U20 prenderanno parte alla consegna dei pacchi alimentari ai beneficiari.
La distribuzione avverrà presso la sede dell’associazione Carità Senza Frontiere, in via Palestro a Moncalieri, una realtà impegnata nel sostegno alle persone in difficoltà.
Sport e solidarietà
L’iniziativa nasce con un doppio obiettivo: da un lato offrire un aiuto concreto alle attività di distribuzione degli alimenti, dall’altro promuovere tra i giovani atleti valori come solidarietà, condivisione e impegno sociale.
Durante l’incontro con i giornalisti saranno disponibili per interviste Salvatore Collarino, presidente del Banco Alimentare del Piemonte, e Massimiliano Scaglia, responsabile della squadra Juventus U20, insieme a uno dei giocatori coinvolti nell’attività.














