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Attualità | 24 marzo 2026, 10:42

Druento rigenera l’ex area Mantovani & Serazzi: investimento da 25 milioni

Arriva un nuovo quartiere con meno edifici, più verde e servizi

Nuovo progetto per il territorio di Druento

Nuovo progetto per il territorio di Druento

Dalla fabbrica del Novecento a un nuovo paesaggio urbano contemporaneo. La Variante 12 al Piano Regolatore di Druento trasforma l’ex complesso industriale Mantovani & Serazzi in un quartiere residenziale e dei servizi, con un investimento complessivo di privati da 25 milioni di euro.

Rigenerazione urbana

Lo stabilimento, attivo dal dopoguerra nella produzione di cavi elettrici e telefonici, ha rappresentato per decenni un importante polo industriale locale. Con la chiusura dell’attività nel 2013, il complesso – caratterizzato da capannoni con coperture a shed, cortili industriali e fabbricati produttivi – è diventato oggetto di un programma di rigenerazione urbana promosso dalla proprietà, Arcea Città Olistica - La Città Condivisa e Fondazione Riccardo e Marina Mantovani, e condiviso dal Comune.

Il progetto - curato dagli architetti Guido Laganà, capofila scomparso nel 2024, Giuseppe Bartelloni, Francesca La Malva, Davide Vicenzutto e Marco Rossi - si fonda su un principio preciso: ricucire il rapporto tra città, ambiente e persona.  L’intervento integra residenza, servizi, commercio e attività dedicate alla salute, insieme a spazi verdi, percorsi pedonali e ciclabili e luoghi pubblici per la socialità.

Un elemento centrale del progetto è l’attenzione alle condizioni di inclusività e fragilità: anziani, persone con disabilità, ma anche cittadini temporaneamente vulnerabili.  L’area interessata dall’intervento si estende su 32.610 mq ed è oggi caratterizzata da capannoni industriali, piazzali asfaltati e superfici fortemente impermeabilizzate.

Più superfici permeabili

La strategia progettuale non punta a far crescere la densità edilizia, ma al contrario a ridurre l’impatto dell’edificato industriale esistente, sostituendo i volumi produttivi con un tessuto urbano più equilibrato. Il progetto introduce inoltre una forte riqualificazione ambientale: le superfici permeabili passano da 3.458 mq nello stato attuale a 10.110 mq, pari al 31% dell’area, con un incremento di circa tre volte rispetto alla situazione esistente.

Cinzia Gatti

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