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Politica | 26 marzo 2026, 18:50

Quarta linea inceneritore del Gerbido, Conticelli e Pentenero (Pd): "Estendere il teleriscaldamento"

Le due consigliere regionali dem: "Attenzione alla riduzione dei rifiuti non recuperabili e al potenziamento della differenziazione". Ravinale (Avs): "Regione inadempiente rispetto ai suoi stessi piani"

Una immagine dell'inceneritore del Gerbido

Una immagine dell'inceneritore del Gerbido

"Audizione dell'Autorità Rifiuti Piemonte in merito alle linee guida tecnologiche sull'ampliamento del  termovalorizzatore del Gerbido, oggi nella commissione Ambiente regionale. 

"La quarta linea del termovalorizzatore quadruplicherà la potenzialità di produzione  di termocalore  da 189 a 850 gigawatt/h. Un’opportunità importante per  implementare ed estendere la rete di  teleriscaldamento. La neutralità ambientale dell’opera è collegata anche alla possibilità di usare tutto il calore prodotto. La quarta linea del Gerbido dovrebbe entrare in funzione 2032; prima dell’estate prossima dovrebbe essere pronta la progettazione ed entro fine anno il procedimento della verifica dei presupposti. È dunque importante avviare su questo, da subito, l’interlocuzione con tutti i Comuni del territorio e con Iren", dichiarano Nadia Conticelli (consigliera regionale PD) e Gianna Pentenero (presidente gruppo regionale PD).

"Un dato preoccupante emerso nel corso dell’audizione è la crescita  esponenziale, superiore alle programmazioni, dei rifiuti non recuperabili, che rischia di provocare, al  2035, 150 mila tonnellate annue in più da smaltire. Su entrambe le tematiche, sottolineando anche quanto si debba incidere maggiormente sulla differenziazione dei rifiuti, a fronte dei dati emersi, abbiamo chiesto che l’assessore Marnati torni a confrontarsi con la commissione", hanno concluso le due esponenti dem.

Sulla questione è intervenuta anche la capogruppo regionale di Avs Alice Ravinale: "Il quadro che esce dall'audizione è avvilente: il PRUBAI di Cirio e Marnati del 2023 è rimasto una specie di libro dei sogni, con scostamenti molto significativi rispetto alla riduzione dei rifiuti. Nel 2024 sono state infatti prodotte in Piemonte, con trend negativo rispetto all'anno precedente, 150.000 tonnellate di rifiuto in più. Sulla base di questo andamento, nel 2035 il rischio è di avere oltre 2 milioni di tonnellate in più rispetto a quelle previste dal PRUBAI, cosa che renderebbe inadeguata l'impiantistica di smaltimento attualmente prevista, compresa la quarta linea di termovalorizzazione".

"Non è un caso, è il frutto di una sistematica mancanza di investimenti - da parte della Regione - nella raccolta differenziata, nell'applicazione della tariffazione puntuale, nelle politiche di economia circolare e di riduzione dei rifiuti, basti pensare alla stupida lotta senza quartiere fatta al Barattolo di Torino - che ogni anno consente di recuperare decine di tonnellate di rifiuti differenziati e di aumentare l'economia circolare - conclude Ravinale - 
Vigileremo perché, quantomeno, a partire da questa fase progettuale non vengano ripetuti gli errori del passato: tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte devono far sì che il termovalorizzatore venga utilizzato per la produzione e l'immissione nella rete di teleriscaldamento, a partire da quella di Torino, di energia termica, cosa che oggi avviene soltanto in minima parte e che invece dovrebbe essere un'assoluta prioritaria".

comunicato stampa

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