Una serata conviviale finita sotto la lente dei controlli. E' quanto accaduto domenica 22 marzo, al centro d’incontro anziani di via Rubino 86 (in zona Centro Europa). Intorno alle 20, proprio mentre arrivava il fattorino con le pizze ordinate dall’esterno, si sono presentate due pattuglie della polizia locale, intervenute - secondo quanto ricostruito - a seguito della segnalazione di un cittadino.
Il controllo dei vigili
Gli agenti hanno interloquito con il responsabile della struttura, Pasquale Corallo, attualmente in carica in attesa della nomina ufficiale di un nuovo presidente. “Mi hanno chiesto i documenti - racconta -, se ci fosse il permesso Siae per la musica, la relazione di prevenzione di impatto acustico e se fosse presente una cucina all’interno dei nostri locali. Ma noi eravamo in regola e tutti i presenti erano soci”.
Alla serata erano presenti anche due consiglieri della Circoscrizione 2: Piero Ventre, del gruppo “Noi progettiamo per la 2”, e Gian Marco Moschella, della Lega. "Stavo per addentare la mia quattro stagioni - spiega Ventre -, quando ci siamo accorti dell'arrivo dei vigili. Allora, essendo stati invitati dal centro per la serata, abbiamo provato a parlare con loro per capire cosa stesse succedendo e abbiamo capito che qualcuno, in zona, si era lamentato per un presunto mancato rispetto delle regole”.
La questione dell'impatto acustico
Dopo le verifiche, gli agenti hanno redatto una relazione e lasciato il centro senza elevare sanzioni, ritenendo evidentemente che non sussistessero i presupposti per procedere. In via Rubino, tanto per cominciare, non c'è la cucina (le pizze sono state ordinate d'asporto) e al momento del controllo nessuno stava suonando. Resta però il nodo legato alla documentazione richiesta. In particolare sulla relazione di impatto acustico. “Ma come può un centro d’incontro anziani averla - osserva Moschella -, considerando che ogni musicista utilizza la propria strumentazione? Quel regolamento si riferisce ai circoli, non a realtà come questa”.
In effetti la norma per i circoli a Torino stabilisce che la documentazione acustica debba essere presente per i circoli privati e i circoli anziani, se si diffonde musica o si organizzano serate danzanti. Il documento deve essere redatto da un tecnico abilitato e serve a dimostrare che il rumore non superi i limiti stabiliti per le zone residenziali. Tra le righe non viene evidenziato nulla che riguardi i centri d'incontro.
Corallo: "In 20 anni mai problemi"
Dal canto suo, il presidente Corallo ha scelto di rivendicare la normalità dell’attività svolta: “Sono vent’anni che organizziamo serate con musica e non ci sono mai stati problemi”. Ma non finisce qui. La vicenda approderà ora anche sul piano politico. I due consiglieri annunciano, infatti, la presentazione di un’interpellanza urgente per chiarire l’applicazione delle norme ai centri d’incontro e evitare che situazioni simili possano ripetersi.

















