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Cronaca | 29 marzo 2026, 12:13

26enne dà in escandescenza nel carcere Lorusso-Cutugno, Osapp: "Situazione al limite"

Il sindacato: "Non si tratta più di episodi isolati, ma di un sistema che mostra evidenti segni di cedimento"

26enne dà in escandescenza nel carcere Lorusso-Cutugno, Osapp: "Situazione al limite"

Una situazione sempre più critica e, secondo il sindacato, ormai prossima al collasso operativo. È questo il quadro delineato dall’OSAPP in merito al carcere di Torino, con particolare riferimento alla sezione femminile e al Padiglione B.

Tra gli episodi segnalati dal sindaco quello avvenuto, ieri, sabato 28 marzo, intorno alle ore 17.30, quando una detenuta italiana di 26 anni ha dato in escandescenze in maniera violenta, rendendo necessario l’intervento di numerose unità della Polizia Penitenziaria. "Neppure la presenza di sette agenti e del coordinatore in servizio è stata sufficiente a contenere nell’immediato la situazione".

La detenuta, per motivi sanitari, è stata successivamente trasferita presso il pronto soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria, dove — secondo quanto riferito — è risultata positiva alla ketamina.

"Non si tratta più di episodi isolati, ma di un sistema che mostra evidenti segni di cedimento. Da tempo denunciamo una situazione fuori controllo all’interno del carcere di Torino" denuncia il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci . 

Particolarmente allarmante, secondo il sindacato, è la condizione del padiglione femminile, già interessato da episodi recenti, tra cui il caso di una detenuta che nei giorni scorsi è risultata positiva al fentanyl. Ancora più grave il quadro relativo al Padiglione B, terzo piano, che — sempre secondo quanto segnalato — risulta di fatto fuori controllo, con una gestione che vedrebbe i detenuti spadroneggiare e organizzarsi in forme di autogestione, mettendo seriamente a rischio l’ordine interno e la sicurezza complessiva. A conferma del clima di forte tensione, si segnala un ulteriore episodio avvenuto nella serata di ieri, intorno alle ore 20: lo stesso detenuto che nei giorni precedenti si era reso protagonista di un’aggressione ha appiccato un incendio al terzo piano del padiglione B. Solo il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria ha consentito di contenere rapidamente la situazione, evitando conseguenze ben più gravi.

"In queste condizioni – conclude Beneduci – risultano compromesse la sicurezza, l’incolumità e la dignità sia della popolazione detenuta sia del personale di Polizia Penitenziaria. È necessario un intervento immediato e concreto da parte dei vertici dell’istituto e dell’amministrazione penitenziaria".

redazione

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