sabato 04 aprile
 / Eventi

Eventi | 31 marzo 2026, 16:12

Il Mauto celebra Mimmo Frassineti: la mostra “Sguardi d’Impresa” arriva a Torino

Composta da oltre 40 scatti, attinge all’Archivio storico del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e fa parte di un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di CDP

Il museo dell'automobile di Torino

Il museo dell'automobile di Torino

Un omaggio a uno dei protagonisti della fotografia industriale italiana in un percorso espositivo che intreccia la storia della cultura d’impresa con la contemporaneità. Dopo le tappe di Modena e Roma, dal 26 marzo al 3 maggio la mostra “Sguardi d’Impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari” è ospitata al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile. L’esposizione è promossa da Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione di Modena, in collaborazione con Ferrari, con il supporto di Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. È inoltre inserita tra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy.

All’inaugurazione della mostra avvenuta oggi hanno partecipato il Presidente MAUTO Benedetto Camerana, il Direttore MAUTO Lorenza Bravetta, il Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, il Presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il Chief Industrial Officer di Ferrari Davide Abate, il Dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Casa del Made in Italy Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Vincenzo Zezza, con una testimonianza finale di Enrica Frassineti, figlia di Mimmo.
Composta da oltre quaranta fotografie, “Sguardi d’Impresa” rappresenta l’ultimo lavoro realizzato da Mimmo Frassineti – fotografo, pittore, giornalista e autore di reportage industriali – scomparso il 17 febbraio 2026 all’età di 83 anni. Nell’esposizione sono messi in relazione due nuclei di scatti realizzati a distanza di quarantacinque anni l’uno dall’altro negli stabilimenti produttivi Ferrari di Maranello: il primo, del 1980, oggi parte dell’Archivio storico del Gruppo CDP; il secondo, del 2024, commissionato da Cassa Depositi e Prestiti.

Un ampio progetto di digitalizzazione e valorizzazione riguarda l’intero Archivio storico fotografico del Gruppo CDP, che documenta con oltre 20.000 immagini l’evoluzione industriale del Paese tra gli anni Trenta e Novanta del Novecento, testimoniando il ruolo della finanza pubblica a supporto dei principali settori strategici dell’economia italiana.

La mostra, a cura della struttura Patrimonio Artistico e Culturale di CDP in collaborazione con la famiglia di Mimmo Frassineti, si articola intorno a quattro parole chiave – Connessioni, Sintonia, Manifattura, Precisione – che mettono in luce continuità e trasformazioni nel lavoro e nei siti di produzione. L’esposizione diventa così una riflessione più ampia sulla cultura d’impresa italiana come pratica quotidiana che si rinnova nel tempo, rendendo riconoscibile il nostro saper fare. Il risultato non è solo un confronto tra due epoche, ma anche una riflessione sul legame profondo che unisce l’uomo e la macchina, fatto di orgoglio, passione, competenza e responsabilità.

Per omaggiare una carriera lunga sessant’anni, al MAUTO è presente anche un nucleo di otto fotografie provenienti dall’Archivio storico del Gruppo CDP, scattate da Mimmo Frassineti all’interno di altri stabilimenti industriali.

Nella tappa di Torino è esposta anche la scultura La Colonna del viaggiatore (1966) di Arnaldo Pomodoro, attualmente conservata nel museo aziendale di Cassa Depositi e Prestiti. In un gioco di riferimenti iconografici, la scultura dialoga con le immagini della mostra e ne arricchisce la prospettiva sul ruolo dell’impresa nella promozione della cultura. Le Colonne sono una costante importante nell’arte di Pomodoro fin dai primissimi anni Sessanta: una reinterpretazione dell’elemento architettonico della colonna classica, ricco di significati simbolici e memorie, che l’artista intacca con le sue caratteristiche spaccature e trame di segni.

Giovanni Gorno Tempini, Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato: “Il ricordo di Mimmo Frassineti accompagna questa ultima tappa della mostra a lui dedicata. Dopo Modena e Roma, il Museo Nazionale dell’Automobile è il luogo naturale per concludere un percorso espositivo che celebra il legame tra impresa, arte e territorio. La mostra conferma l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico e archivistico e si inserisce in un progetto più ampio, avviato con la creazione del Museo CDP: uno spazio che non si limita a custodire la memoria, ma guarda al futuro attraverso l’arte contemporanea e la fotografia. Questa esposizione rappresenta il modo più autentico per ricordare Mimmo Frassineti e per riscoprire ciò che rende grande ogni impresa: persone, storie e ingegno”.      

Benedetto Camerana, Presidente MAUTO, ha dichiarato: “Siamo particolarmente onorati di ospitare al MAUTO ‘Sguardi d’impresa’: per la rinnovata collaborazione con Ferrari, che si sviluppa da anni su numerosi progetti, alcuni attivi anche in questi mesi, e per la prima collaborazione su progetto con Cassa Depositi e Prestiti, primaria istituzione pubblica italiana, cui ci unisce la strategia di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico culturale dell’industria del nostro Paese, con un respiro ampio e orizzontale per CDP, e un taglio verticale per il MAUTO. Questo comune progetto mette al centro il valore culturale della produzione industriale, rendendo omaggio allo sguardo di Mimmo Frassineti, recentemente scomparso, capace di raccontare con straordinaria sensibilità il rapporto tra persona, lavoro e macchina. Attraverso il patrimonio fotografico e archivistico di CDP, e grazie al contributo di un’azienda simbolo come Ferrari, emerge con chiarezza una visione in cui l’impresa non è soltanto luogo di produzione, ma anche generatrice di cultura, memoria e identità collettiva”.

Matteo Tiezzi, Presidente di Fondazione di Modena, ha dichiarato: “Viviamo questa esposizione come un doveroso omaggio a Mimmo Frassineti, che ha saputo vedere il lavoro nella sua verità più viva, dentro i gesti, nella precisione, nella dignità quotidiana delle persone. Ci ha lasciato immagini che documentano e insieme interpretano, perché restituiscono la forza di una cultura industriale fatta di competenza, sensibilità, responsabilità e orgoglio. In queste fotografie ritroviamo una parte importante della nostra identità territoriale, con le sue eccellenze riconosciute nel mondo, ed un tratto profondo del Paese, perché il saper fare italiano prende forma quando impresa, lavoro e cultura si incontrano con questa intensità. Il grande interesse che la mostra sta suscitando conferma anche che fare rete significa contribuire a generare valore culturale autentico”.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium