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Economia e lavoro | 01 aprile 2026, 17:57

A Torino il mattone non conosce crisi: a fine 2025 affitti saliti del 6%, le vendite sfiorano il 30%. Aspettando il Prg

Quattro le aree di interesse nel nuovo PRG: rigenerazione urbana, equilibrio tra residenziale e commercio, distribuzione della domanda, dinamicità delle locazioni. Fimaa: "Bene le limitazioni alle variazioni d'uso da negozi ad alloggi"

L'incontro si è tenuto negli spazi di Ascom Torino

L'incontro si è tenuto negli spazi di Ascom Torino

Le vendite e gli affitti proseguono nella loro scalata, a Torino. La fine del 2025 ha visto infatti gli affitti aumentare con oscillazioni dal 2 al 6% in più e vendite che sono cresciute fino al 30%. Ma tra gli addetti ai lavori dell'immobiliare c'è curiosità nei confronti del nuovo Piano Regolatore.

Se n'è parlato questa mattina in occasione del convegno organizzato da FIMAA Torino, in collaborazione con Ascom Confcommercio Torino e provincia. "Il nuovo Piano Regolatore di Torino - spiega l’assessore all’urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni - nasce come un’istituzione adattiva: non un disegno rigido, ma uno strumento capace di accompagnare nel tempo le trasformazioni della città. È un piano inclusivo e innovativo, che supporta gli investimenti senza rinunciare alla regia pubblica, anzi rafforzandola come condizione per generare valore urbano condiviso. Un Piano che guarda allo sviluppo della città, in una visione che mette al centro la qualità della vita, per chi abita Torino e per chi la sceglie".

Quattro aspetti da Prg

E proprio le misure previste dal nuovo Piano Regolatore possono influenzare in modo significativo il mercato immobiliare, in particolare su quattro aspetti principali. A cominciare dalla rigenerazione urbana: il recupero di aree dismesse e in generale dell'usato, aumentando la qualità dell’offerta, migliora l’attrattività dei quartieri, con conseguente crescita della domanda e incremento dei valori immobiliari nelle zone interessate dagli interventi. 

Quindi l'equilibrio tra residenziale e commercio: l’attenzione ai cambi di destinazione d’uso può contribuire a limitare la trasformazione indiscriminata dei negozi in abitazioni, sostenendo la presenza di attività nei quartieri e favorendo una ripresa del mercato degli immobili commerciali. Sulla distribuzione della domanda, il rafforzamento dei quartieri, dei trasporti e dei servizi di prossimità può rendere più attrattive anche aree oggi meno centrali, con una redistribuzione della domanda immobiliare e una possibile crescita del mercato nelle zone oggetto di riqualificazione. Infine il mercato degli affitti: il comparto è oggi molto dinamico e in crescita, con canoni in aumento e una domanda superiore all’offerta. Il settore è trainato principalmente da studenti e locazioni temporanee, mentre si registra una maggiore difficoltà nel reperire soluzioni abitative di lungo periodo per le famiglie. 

Il nuovo Piano Regolatore può rappresentare un’occasione per intervenire su queste dinamiche: in particolare, il recupero del patrimonio esistente e una maggiore attenzione all’utilizzo del patrimonio pubblico possono incidere sulla disponibilità di alloggi, contribuendo a garantire un’offerta abitativa più equilibrata. Un aumento dell’offerta stabile potrebbe nel tempo ridurre la pressione sui canoni e rendere il mercato più accessibile.

I dati del settore

Sul fronte delle vendite immobiliari, nel quarto trimestre 2025 il mercato si polarizza con una media di +26,5% nel residenziale rispetto al trimestre precedente (Torino: +24%; provincia: + 29%) e -10% nel commerciale, con una riduzione delle compravendite di negozi. Un elemento, quest’ultimo, che incide sulla vitalità dei quartieri e sull’equilibrio delle funzioni urbane. La presenza diffusa di attività commerciali rappresenta infatti un presidio fondamentale per la qualità urbana e la sicurezza del territorio.

"Il Piano Regolatore è una grande opportunità per Torino – dichiara Beatrice Pinelli, Presidente FIMAA Torino aderente ad Ascom Confcommercio Torino e provincia– e avrà inevitabilmente un impatto sul mercato immobiliare. È importante per noi Agenti Immobiliari comprendere le nuove dinamiche, capire dove ci saranno nuove opportunità di sviluppo, i nuovi servizi o il potenziamento di quelli esistenti, le riqualificazioni che possono aumentare l’attrattiva di un quartiere piuttosto che un altro, influendo così sul valore degli immobili, per poter accompagnare con consapevolezza i nostri clienti nei loro investimenti Il nuovo piano regolatore promette anche maggiore flessibilità e semplificazione burocratica, molto auspicata da noi operatori del settore. Riteniamo che la sfida più importante sia riattivare parte del tessuto cittadino in modo che possa influenzare positivamente la domanda e l’offerta di immobili sia residenziali che commerciali e renda ogni parte della Città “viva”".

Prg fondamentale per il futuro

"Il nuovo Piano Regolatore è determinante per il futuro della città, anche dal punto di vista delle imprese commerciali – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa - Recepisce, infatti, le istanze che Ascom ha portato avanti con un obiettivo chiaro: contrastare la desertificazione commerciale e restituire forza, presidio e valore alle vie della città attraverso una rete di negozi vivace e attrattiva. Dove i negozi chiudono o vengono meno le attività di prossimità non si impoverisce soltanto il tessuto economico e sociale, ma diminuisce anche il valore stesso degli immobili e la qualità urbana complessiva. Per questo riteniamo molto importante la scelta di limitare i cambi di destinazione d’uso dei locali commerciali in alloggi e di contenere l’apertura di nuovi centri commerciali, che incidono negativamente sul commercio di quartiere. È un segnale concreto nella direzione che abbiamo indicato con forza in questi anni. Ringraziamo l’Amministrazione per aver ascoltato le nostre ragioni: quando le istituzioni dialogano con chi rappresenta le imprese, si costruiscono risposte più efficaci per la città, per i quartieri e per il futuro del commercio torinese".

E la vicenda del nuovo Piano Regolatore di Torino torna ad assumere nuovamente risvolti politici: questa volta è il capogruppo di Torino Libero Pensiero Pino Iannò a chiedere conto al sindaco Lo Russo sull'opportunità che l'assessore Paolo Mazzoleni resti in giunta, "mentre su di lui pendono avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Milano per vicende legate proprio al settore urbanistico". 

"Gli avvisi di garanzia - commenta l'esponente dell'opposizione - non equivalgono a una condanna, ma rappresentano un elemento di grave rilevanza istituzionale e deontologica che non può essere ignorato. Chi governa le trasformazioni della nostra città deve essere al di sopra di ogni ragionevole dubbio".

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