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Cronaca | 09 aprile 2026, 08:00

Brucia un palazzo di dieci piani in via Artom: paura prima dell'alba, ma nessuna persona coinvolta

L'allarme è scattato intorno alle 4, sul posto sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco, comprese due autoscale. Danni per 100 mila euro

Il palazzo bruciato nella notte in via Artom

Il palazzo bruciato nella notte in via Artom

Un palazzo di via Artom ha preso fuoco questa notte, poche ore prima dell'alba. L'allarme è scattato intorno alle 4: il rogo ha avuto origine per dinamiche ancora da accertare, ma sul posto sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco, tra cui due autoscale.

L'edificio interessato è di dieci piani e sulla parete esterna risulta installato un cappotto. Le squadre hanno operato per circa 3 ore e hanno estinto le fiamme e messo in sicurezza l'area. Sono in corso di indagine le cause dell'incendio, mentre non si riscontrano persone coinvolte.

Danni per circa 100 mila euro

Ammonta a circa 100 mila euro la prima stima dei danni all’edificio, di proprietà della Città di Torino e in gestione ad Atc, di via Fratelli Garrone, dove nella notte è divampato un incendio che ha distrutto buona parte della cappottatura sulla testata del palazzo. Sul posto stamane si è recato il Presidente dell’Agenzia, Maurizio Pedrini, insieme ai tecnici di Atc che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area; al momento non risultano danni agli appartamenti o alle persone. Presenti naturalmente anche i tecnici del Comune, oltre ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri.

Mi auguro  - dichiara il Presidente di Atc Maurizio Pedrini – che sulle cause dell’episodio venga fatta piena luce dalle autorità competenti, a cui l’Agenzia naturalmente sporgerà denuncia. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, che ringrazio, ha evitato conseguenze più gravi. Quanto successo ci preoccupa, non solo per i danni materiali, ma anche per la sicurezza delle famiglie che vivono nelle case popolari”.

Marrone: "Sfiorata la strage"

"Non permetteremo che le case popolari di Torino diventino terreno di scontro in faide rom che mettono a rischio l’incolumità delle persone per bene. Il rogo di questa notte, che ha raggiunto il nono piano del condominio Atc di via Fratelli Garrone, avrebbe potuto provocare una strage e dagli accertamenti pare ormai chiaro si tratti di un atto doloso a seguito dell’ennesima lite violenta scatenata dai rom che gravitano intorno ad un alloggio occupato senza titolo nel medesimo complesso Atc. Questi personaggi devono essere allontanati dalle case popolari senza se e senza ma. Lo dobbiamo a tutti i cittadini onesti che hanno attesto in graduatoria il proprio posto per la casa popolare e oggi rischiano di finire coinvolti in roghi e violenze. Chi occupa e non è in grado di vivere in maniera civile non avrà mai cittadinanza nei complessi Atc, li sgombereremo uno dopo l’altro”, commenta il vicepresidente della Regione, Maurizio Marrone.

redazione

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