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Eventi | 14 aprile 2026, 14:34

Il Festival del Sarà alla Biennale Tecnologia di Torino con Fabbri, Profumo, Cristini, Bergesio, Benassi

Prosegue a Torino la riflessione, dopo gli appuntamenti a Bergamo e a Roma, che porterà il Festival del Sarà nel 2026 anche a Bologna e Termoli sul tema: “L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologia. Energia”.

Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia

Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia

Il Festival del Sarà - Dialoghi sul futuro, ideato e diretto da Antonello Barone, prosegue il percorso dell’undicesima edizione con la tappa speciale del 18 e 19 aprile a Torino, all’interno della Biennale Tecnologia del Politecnico di Torino, dove ha assunto la responsabilità della curatela editoriale della sessione dedicata alla geopolitica e alla tecnologia. 
Il Festival del Sarà chiama a riflettere il mondo delle istituzioni, dell'accademia e dell’impresa su come la tecnologia e l’energia siano divenute le nuove armi degli Stati che, abbandonato il diritto internazionale, si affidano alla gestione dei rapporti geopolitici con il solo utilizzo della supremazia militare ed economica.

Continua l’alleanza stretta tra Biennale Tecnologia e il Festival del Sarà, luogo ideale quest’ultimo, per noi del Politecnico di Torino, per la riflessione sulla geopolitica della tecnologia e la sfera delle decisioni di policy volte a orientare in modo corretto la gestione delle tecnologie emergenti”, dice Guido Saracco, Curatore della Biennale Tecnologia. “Il Festival del Sarà ha avviato da tempo una riflessione sul cambio di paradigma geopolitico innescato dall’emergere della Cina, dopo la caduta del muro di Berlino, come nuovo sfidante dell’Impero americano. Oggi questa sfida ci interroga in modo più urgente su quale ruolo nel nuovo contesto di guerra aperto da USA e Israele avranno le risorse energetiche e le conquiste tecnologiche, soprattutto in ambito digitale e come le narrazioni dominanti plasmeranno la memoria e l’identità collettiva dei popoli. Quale arma sarà decisiva per imporre la legge del più forte nella “era della supremazia”? Davvero è finita la pace europea basata sul multilateralismo e sul diritto internazionale? Queste le domande alle quali illustri relatori cercheranno di dare risposta di senso per orientarsi nel caos del presente e preparare un futuro meno caotico. La Biennale Tecnologia di Torino è un luogo privilegiato per ragionare di questi temi e siamo orgogliosi di questa proficua collaborazione”, aggiunge proprio Barone.

Tre panel su energia, algoritmi, narrazioni artificiali

Il Festival partirà il 18 aprile alle 14 presso il Foyer del Teatro Regio con un primo panel in collaborazione con PoliEnergy del Politecnico di Torino dal titolo “Energia, la fonte suprema del potere”, con gli interventi di Giuseppe Zollino - Professore di Tecnica ed Economia dell'Energia e di impianti nucleari, Lorena Stella Martini - Analista Senior Politica Estera in ECCO e Giuseppe Argirò - Ad CVA - Vice Presidente elettricità Futura. Un momento di riflessione per comprendere come in un’epoca di conflitti ibridi, competizione tecnologica e nuovi equilibri globali, l’energia non è più solo una variabile economica, ma una leva di sovranità, sicurezza e influenza. Si proseguirà con il panel dal titolo “Sovranità, conoscenza, algoritmi: le nuove geografie del potere globale” con gli interventi di Annalisa Pelizza - Professor in Science and Technology Studies University of Bologna (vc), Piero Benassi - già Rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione europea, Elisa Martinotti - Responsabile Compliance Commercio Internazionale Collins Aerospace, Andrea Colamedici - Filosofo cofondatore casa editrice Tlon (vc). Nel panel si cercherà di analizzare come in un mondo ridefinito dal potere dell’intelligenza digitale la sovranità non si misura più solo sull’allargamento dei confini territoriali, che restano comunque target strategici degli imperi, ma soprattutto sul controllo dei dati, degli algoritmi e delle infrastrutture tecnologiche. Chiuderà la sessione pomeridiana il panel dal titolo “Frontiere della verità. Conflitti e nuove narrazioni artificiali” con Gabriele Segre - giornalista de La Stampa e Greta Cristini - Scrittrice, reporter di guerra, avvocato.  In questo contesto si affronterà il tema delle guerre che si alimentano di informazione automatizzata e dove la verità sfuma diventando la prima vittima sul campo di battaglia fra potenze a confronto.

Il secondo giorno

La mattina del 19 aprile a partire dalle 10.30 alle Sale Immersive delle Gallerie d’Italia riprenderanno i lavori con il panel realizzato dal titolo "E se si spegne la luce? Sulle faglie del mondo nuovo, tra supremazia e caos” con gli interventi di Francesco Profumo - Presidente di Isybank - Gruppo Intesa Sanpaolo, Giuseppe Bergesio - Amministratore Delegato di Iren Energia, Ettore Bompard - Professore Ordinario Sistemi Elettrici Politecnico di Torino, Massimo Deandreis - Direttore Generale di SRM Centro di Ricerca Economica. Partendo dalla considerazione che senza “luce” si fermano telefoni, sistemi di pagamento, reti digitali, trasporti: si ferma il mondo. Oggi la supremazia globale non si gioca più soltanto sul piano militare, ma su quello tecnologico, infrastrutturale e finanziario. E il caos economico è insieme effetto e leva della competizione. Chiude il Festival del Sarà il panel dal titolo “Il destino dei popoli in lotta per la Supremazia”. Le grandi potenze ridisegnano confini e influenze e il destino dei popoli si gioca, come sempre stato nella Storia, nella lotta per conquistare la supremazia. Il dialogo tra Dario Fabbri - Direttore di Rivista Dominio e Antonello Barone - ideatore del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro - chiude la riflessione sull’era della supremazia. 

Love di Cattelan

Il tema dell’undicesima edizione ha come titolo “L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologi. Energia". Il celebre artista italiano Maurizio Cattelan ha concesso l’utilizzo della riproduzione visiva della sua iconica opera d’arte L.O.V.E. - Libertà, Odio, Vendetta, Eternità -, comunemente nota come Il Dito, per il concept grafico dell’XI edizione del Festival del Sarà - Dialoghi sul futuro. La forza evocativa dell’opera di Cattelan dà ancora maggiore prestigio ad una edizione che desidera sviluppare una riflessione profonda sul tema del potere e delle sue patologie e del rapporto fra imprese, tecnologia, sostenibilità e democrazia.

comunicato stampa

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