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Cronaca | 24 aprile 2026, 17:10

Ustionata da una fiammata, fa la volontaria al CTO: "Ho incontrato Elsa, era sorridente"

Tra le corsie opera l'associazione "Insieme per le Ustioni e Cicatrici Odv-Ets", per dare conforto ma anche prevenzione

Anna Maria Sileo e Maria Angela Sartori

Anna Maria Sileo e Maria Angela Sartori

"Ho incontrato Elsa: era sorridente e serena". Appare visibilmente emozionata Anna Maria Sileo quando racconta del colloquio con la 15enne di Biella rimasta gravemente ferita nella tragedia di Crans-Montana, che oggi è stata trasferita dal CTO al Regina Margherita. Ed il faccia a faccia tra le due riveste un significato ancora più profondo.

La storia

Anna Maria - che è di Torino - quattro anni fa ha riportato ustioni di secondo e terzo grado, sul busto e nella parte alta del corpo, a seguito di una fiammata scaturita da un pentolino in cui stava cucinando delle ciliegie con l'alcol. Le fiamme si sono estese anche alla maglia sintetica che portava addosso. Lei è stata ricoverata al CTO per tre mesi, anche in coma, a cui si aggiunge un mese in un'altra struttura sanitaria. 

L'associazione 

Dopo questo periodo ha deciso che la sua esperienza dovesse farsi testimonianza, per evitare che anche altri vivessero la sua esperienza, ma anche a dare speranza a chi come Elsa è all'inizio di un cammino. Per questo ha aderito all'associazione "Insieme per le Ustioni e Cicatrici Odv-Ets", che riunisce un gruppo di volontari, tutti ex ustionati: partiti in sei, oggi sono in venti.

Simbolo della realtà è l'asfodelo, il fiore bianco caratteristico delle spiagge di Puglia e Sardegna, tra le poche piante in grado di crescere su terreni bruciati. I volontari frequentano il CTO ed i suoi reparti, dalla fisioterapia all'ambulatorio e chirurgia plastica. 

Riconoscimento Lea

"Noi siamo contentissimi - spiega Anna Maria Sileo -, della sanità pubblica: quando torniamo qua ci sentiamo a casa, il personale medico è stato veramente eccezionale". "C'è bisogno però - aggiunge -, di un riconoscimento delle ustioni nei Lea come malattia rara: una volta usciti dall'ospedale, se uno non riesce a fare domanda di invalidità, si  paga tutto, dalle guaine alle creme". 

I pericoli in casa 

"Siamo contenti - continua -, di incoraggiare i pazienti, che spesso vivono con difficoltà e paura il ritorno a casa. Le mie cicatrici sono una medaglia, perché sono la dimostrazione della mia seconda occasione di vivere". L'associazione si occupa anche di fare informazione e prevenzione. I pericoli principali si nascondono in casa, come l'alcool oppure i barbecue e le stufette. Ed anche sui posti di lavoro, soprattutto per chi maneggia sostanze chimiche.

A fare parte della realtà anche Maria Angela Sartori, di Grugliasco: il 1 novembre 2024 lei ed il marito Antonino Sechi sono rimasti gravemente ustionati in una casa di montagna, a causa di un malfunzionamento della bombola di Gpl. Lei è stata ricoverata complessivamente sei mesi, tra terapia intensiva, subintensiva e struttura. Lunedì dovrà subire l'ennesimo intervento, ma affronta la situazione con coraggio. "Incontriamo - spiega - il paziente, ma anche i parenti: noi ci siamo per qualsiasi dubbio".

Cinzia Gatti e Daniele Caponnetto

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