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Cronaca | 25 aprile 2026, 08:50

Schiaffo a un agente e tensioni interne: “Padiglione B fuori controllo”

Carcere di Torino, allarme sicurezza e l'Osapp denuncia: “Situazione grave"

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Nuove tensioni alla casa circondariale Lorusso e Cutugno, dove il sindacato di Polizia Penitenziaria Osapp è tornato a denunciare una situazione “grave e fuori controllo”, in particolare al terzo piano del Padiglione B.

Secondo quanto riportato, il turno pomeridiano di venerdì 24 aprile arebbe stato segnato da una serie di casi critici che hanno reso estremamente complessa la gestione della sezione.

Aggressione a un agente

L’episodio più grave si sarebbe verificato intorno alle 15:45, quando un detenuto avrebbe colpito con uno schiaffo un agente di Polizia Penitenziaria attraverso le grate della cella. Il poliziotto è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria, da cui è stato dimesso con una prognosi di tre giorni.

Nel corso della stessa giornata, sempre nella dodicesima sezione del terzo piano, si sarebbero registrate ulteriori criticità legate alla gestione della socialità. Alcuni detenuti avrebbero richiesto attività in modalità “aperta”, citando presunte disposizioni verbali, creando momenti di tensione e difficoltà operative per il personale.

Problemi strutturali

A peggiorare il quadro, intorno alle 18 si sarebbero staccati alcuni calcinacci dal tetto del padiglione, segnalando criticità anche sotto il profilo strutturale dell’edificio.

 "La situazione è molto seria - ha dichiarato Leo Beneduci, segretario Generale Osapp -. Il personale opera in condizioni difficili, tra carenze di organico e tensioni continue. Garantire sicurezza e servizio è sempre più complesso". Il sindacato denuncia inoltre atteggiamenti prevaricatori da parte di alcuni detenuti e chiede interventi urgenti per ristabilire condizioni adeguate di sicurezza.

Le richieste: rinforzi e interventi istituzionali

Tra le richieste avanzate l’invio del G.O.M. (Gruppo Operativo Mobile), il supporto dell’Esercito e l’impiego del G.I.R. già presente a Torino. Chiesto anche l’intervento del Prefetto e del Ministro della Giustizia, con l’invio di ispettori ministeriali per verificare la situazione all’interno dell’istituto.

Redazione

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