Follia (non la prima purtroppo) su un campo di calcio di provincia, a livello giovanile. E' successo nei giorni scorsi a Venaria, come racconta l'edizione torinese di Repubblica, dove sul campo si stavano sfidando le padrone di casa e le avversarie del Torino. Il campionato è quello della Under 17, la stessa età dell'arbitra, una ragazza di 16 anni che a un certo punto vede e fischia un rigore a favore delle ospiti.
Da quel momento in poi, si scatena l'assurdo: il rigore va in rete, il Torino vince 4-3 e sugli spalti la frustrazione si trasforma in violenza: i cosiddetti tifosi della squadra di Venaria prima cercano di invadere il campo, poi rivolgono la loro attenzione proprio alle tribune, dove si trova la famiglia della ragazza col fischietto.
E così, mentre l’arbitra viene accompagnata negli spogliatoi per metterla al sicuro dai facinorosi (con le atlete di casa che cercano di placare i famigliari), insulti e spinte hanno raggiunto madre, padre e fratello della ragazza.
Il giudice sportivo ha comminato una multa al Venaria: 400 euro, con l'attenuante visto che le atlete - dando una lezione di stile e di educazione ai propri genitori - hanno cercato per prime di fare da paciere. Ferma e immediata è arrivata anche la condanna da parte della società di casa, che ha in un grande ex della Serie A (proprio in maglia Torino, ma pure Inter) il suo presidente: Giovanni Pasquale.
In Breve
giovedì 30 aprile
mercoledì 29 aprile

















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