Sette anni e sei mesi di carcere è la condanna che il tribunale di Torino ha inflitto a Francesco Ferrara, un imprenditore il cui nome è legato, nel capoluogo piemontese, a popolari eventi enogastronomici come Cioccolatò e i mercatini di Natale. L'accusa - secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Ansa, era di avere gestito il settore con la prevaricazione e l'intimidazione, secondo quanto è emerso dalle indagini della polizia.
L'accusa aveva chiesto 10 anni
La pm Manuela Pedrotta aveva chiesto dieci anni di carcere. Il tribunale lo ha riconosciuto responsabile di sequestro di persona e di un episodio di tentata estorsione (e non di estorsione come inizialmente contestato dalla procura) con "metodo mafioso". Per un'altra presunta vicenda di estorsione è stato disposto il proscioglimento per mancanza di querela dopo la derubricazione del reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Altri tre imputati condannati
Altri tre imputati sono stati condannati a pene comprese fra i tre anni e i nove mesi di reclusione. Un quinto è stato assolto. Il tribunale ha anche disposto la trasmissione degli atti in procura per valutare l'eventuale falsità delle dichiarazioni rese in aula da due testimoni.


















