Torna al centro del dibattito il futuro del settore automotive italiano e degli stabilimenti Stellantis. Per questo la Uilm ha deciso di lanciare un nuovo appello all’azienda e alle istituzioni, chiedendo un piano industriale chiaro per l’Italia e interventi urgenti per garantire la tenuta occupazionale e produttiva del comparto.
“Chiediamo all’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, un piano specifico per l’Italia che completi l’assegnazione dei veicoli ibridi a tutti gli stabilimenti e che punti con decisione sulla valorizzazione delle motorizzazioni italiane”, ha dichiarato Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto. Secondo il sindacato, la definizione di nuovi modelli e la chiarezza sulle strategie produttive rappresentano elementi fondamentali per il rilancio del settore.
Particolare attenzione viene posta sulla situazione dello stabilimento di Cassino, dove la produzione sarebbe attualmente ridotta e per il quale si chiede con urgenza l’assegnazione di nuovi veicoli ibridi, con tempi certi di avvio. La valorizzazione delle motorizzazioni italiane viene indicata come strategica anche per il rilancio di Termoli, considerata un’eccellenza produttiva del settore.
Per gli altri siti produttivi italiani, la Uilm sollecita invece la definizione e il completamento dei piani industriali già avviati. Tra le richieste figurano la conferma della futura generazione del Ducato ad Atessa, maggiore chiarezza per il rilancio di Maserati a Modena, la definizione dei tempi per la piattaforma Small a Pomigliano e un ulteriore rafforzamento del polo di Torino, con l’obiettivo di superare definitivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulla transizione verso l’elettrificazione, ritenendo necessario un ripensamento delle normative europee che, secondo la Uilm, stanno incidendo pesantemente sull’industria automobilistica senza benefici ambientali proporzionati.
"Da quando esiste un Ministro del Made in Italy, le produzioni continuano a spostarsi all'estero. In questo caso è proprio Stellantis, mentre la situazione in Italia è sempre più critica, ad aprire insieme a Leapmotors nuovi stabilimenti in Spagna: Meloni e Urso ascoltino i sindacati e convochino la società e le parti sociali a Palazzo Chigi con urgenza, serve un piano industriale e occupazionale chiaro per il comparto automotive, non rimanere in silenzio di fronte a chi abbandona progressivamente l'Italia" - lo dichiara Marco Grimaldi, vicecapogruppo di AVS alla Camera.
“Chiediamo che la Regione costituisca subito l’Osservatorio sull’industria manifatturiera e automotive, perché senza una vera programmazione industriale si continua a rincorrere le crisi mentre lavoratori e imprese pagano il prezzo più alto”, dichiarano le consigliere di AVS Alice Ravinale e Valentina Cera.




















