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Viabilità e trasporti | 15 maggio 2026, 17:58

Linea 12, è scontro in Circoscrizione 5: veleni e accuse tra dem e Forza Italia

La bagarre dopo l'intervento dell'ex sottosegretario ai Trasporti, Mino Giachino

Seduta infuocata in Circoscrizione 5

Seduta infuocata in Circoscrizione 5

Il progetto della linea 12 infiamma il Consiglio della Circoscrizione 5 e trasforma una discussione sul trasporto pubblico in un duro scontro politico tra maggioranza e opposizione. Al centro della seduta il rischio (presunto) di perdere i finanziamenti legati all’opera, la presenza della Città e dell'assessore ai Trasporti a una assemblea non istituzionale a tema proprio linea 12 (convocata per lunedì 25 maggio, alle 18, presso Impresa & Territorio in via Cesalpino) e le accuse reciproche tra forze politiche.

Una discussione chiusa per altro senza alcun voto: l’atto presentato dalla maggioranza è stato, infatti, ritirato.

Il nodo politico della linea 12

Il dibattito nasce attorno a un documento con cui la Circoscrizione 5 intendeva sollecitare aggiornamenti sul progetto della linea 12, considerata strategica soprattutto per il territorio. E su cui, si vocifera, è in corso la richiesta di valutazione di un nuovo progetto che attesti il mezzo pubblico alla stazione Madonna di Campagna. Senza intaccare la Spina in superficie, come chiesto dai comitati.

In testa il vicepresidente Antonio Cuzzilla, che ha accusato Palazzo Civico di non fornire chiarimenti sullo stato del dossier. "Ad oggi si naviga al buio, e ci spiace che l’assessore vada a parlarne da un’associazione invece che in una sede istituzionale", ha dichiarato durante il Consiglio.

Accuse ribaltate dal fronte opposto dove il Partito Democratico non ha certo abbassato i toni della contesa. "Voi e la Regione non state facendo nulla per aiutare il Comune a trovare una soluzione", ha attaccato la consigliera del Pd, Alice Arena.

In mezzo i timori del consigliere Luigi Borelli dei Moderati, che ha richiamato al rischio concreto di perdere il finanziamento legato al progetto. "Finanziamenti del genere sono treni che passano una volta ogni tanto, non possiamo permetterci di perderli dato che siamo già tagliati fuori dai grandi eventi e dalla Metro 2", ha detto. Più prudente invece il coordinatore alla Viabilità, Bruno Francavilla, che ha spiegato come la Circoscrizione sia ancora in attesa di aggiornamenti ufficiali sul dossier.

Giachino e il parapiglia in aula

Ma a far esplodere definitivamente la tensione è stato l’intervento dell'ex sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture, Mino Giachino, invitato a parlare dal vicepresidente Cuzzilla e presentato come contributo tecnico sul tema del trasporto pubblico.

Nel suo intervento, composto, Giachino ha attaccato la gestione storica del trasporto pubblico torinese. "Torino è la città che ha gestito peggio di tutte le altre città italiane il trasporto pubblico locale", ha dichiarato, ricordando i finanziamenti statali rifiutati negli anni Settanta per la costruzione della metropolitana. Secondo l’ex sottosegretario, la linea 12 rappresenta "un’opportunità che non si può perdere per Madonna di Campagna, quartiere oggi mal collegato con il centro che nemmeno potrà godere della linea 2 della metro".

E ancora: "se si perdono i fondi si perde tutto. Perché poi inizia un’altra legislatura e diventa difficile recuperare".

Apriti cielo. Una scelta contestata da Arena, che ha accusato la presidenza di aver dato spazio a un intervento politico mascherato da analisi tecnica. "Non una richiesta di parola spontanea, ma un intervento esplicitamente sollecitato e introdotto come tecnico". E ancora: "si è trattato di pura propaganda politica".

L’attacco di Arena alla maggioranza

Dopo la seduta, la consigliera dem ha affidato ai social una lunga ricostruzione di quanto avvenuto in aula. "Sono stata allontanata dall’aula del Consiglio dal vicepresidente", ha scritto via Facebook.

E ancora sempre secondo Arena, la maggioranza sarebbe arrivata in aula "senza una posizione condivisa e senza nemmeno il numero legale" su un testo definito "imbarazzante, sbagliato sia nella forma che nei contenuti".

Cuzzilla: "Non è il mio ruolo"

Immediata la replica del vicepresidente della Circoscrizione che sempre via Facebook ha respinto la versione dell’opposizione, negando di aver allontanato Arena. "Non ho né il ruolo né il potere per disporre un simile provvedimento", ha precisato.

Secondo Cuzzilla, il suo intervento sarebbe stato esclusivamente finalizzato a garantire che il cittadino invitato (Giachino ndr) potesse concludere il proprio intervento "con serenità e senza continue interruzioni". Poi l’affondo politico: "Trovo singolare che, quando un argomento diventa scomodo o particolarmente delicato, si scelga poi di abbandonare l’aula". Aspettando il prossimo round, l'assemblea del 25 maggio sul futuro della linea 12.

Philippe Versienti

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