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Cronaca | 23 maggio 2026, 10:16

Svaligiano tre case ad Andrate e poi scappano dai carabinieri: fermati e arrestati nella notte a Chiaverano

In manette tre malviventi di origine rumena che vivono al campo nomadi di Torino: recuperata un'ingente refurtiva

La refurtiva e le armi recuperate dai carabinieri

La refurtiva e le armi recuperate dai carabinieri

Li hanno inseguiti da Andrate e Chiaverano, li hanno bloccati e arrestati e hanno scritto la parola fine alla banda che terrorizzava i residenti con i suoi furti in appartamento. E' successo tutto alle prime ore di mercoledì mattina, quando i carabinieri hanno fermato tre uomini di origine rumena di età compresa fra 40 ed i 45 anni, già noti alle forze di polizia e che vivono in un campo nomadi di Torino. 

L'allarme era scattato dopo la segnalazione di un furto in abitazione in corso ad Andrate, in provincia di Torino. I militari hanno intercettato e bloccato i malviventi dopo un inseguimento terminato lungo la Strada Provinciale 419 a Chiaverano. Erano circa le 3:40 del mattino: una telefonata al 112 da parte di un abitante di Regione Santa Maria (ad Andrate, appunto), segnalava movimenti sospetti presso l’abitazione di un vicino di casa. 

Arrivati sul posto, i carabinieri hanno sorpreso i malviventi a bordo di un'autovettura con targa straniera: avevano appena svaligiato l’abitazione forzando il cancello e la porta d'ingresso. Vistisi scoperti, i tre si sono dati alla fuga ad alta velocità, con condotta di guida pericolosa, ignorando ripetutamente l'alt intimato dai militari. L’inseguimento di qualche chilometro si è concluso, fortunatamente senza feriti e danni a cose, sulla provinciale, dove i fuggitivi sono stati fermati. 

Dalla perquisizione è emerso un bottino notevole: due armi comuni da sparo detenute illecitamente - una carabina Norconia calibro 4.5 millimetri e una pistola antica a due canne - e un vasto campionario di merce rubata, tra cui attrezzi da lavoro, un televisore Samsung da 40 pollici, un telescopio con cavalletto "Antares", materiale elettrico, attrezzatura sportiva e da pesca, armi bianche, cimeli storici, generi alimentari, abbigliamento, e svariate stoviglie in rame. Le indagini hanno permesso di accertare che parte della refurtiva rinvenuta fosse il provento di due distinti furti messi in atto poco prima in due abitazioni non distanti. Parte della refurtiva è già stata riconsegnata ai proprietari.

I tre individui sono stati arrestati con l'accusa di “furto pluriaggravato in abitazione in concorso, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e illecita detenzione di armi comuni da sparo” e si trovano in carcere.

redazione

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