Si è svolto questa mattina al Centro Congressi della Regione Piemonte il seminario di disseminazione “Apprendere la lingua, esercitare la cittadinanza”, promosso nell’ambito del progetto Petrarca 7 finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, di cui la Regione Piemonte è capofila.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo scolastico, esperti, docenti e operatori impegnati nei percorsi di integrazione e formazione linguistica rivolti ai cittadini di Paesi terzi.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessore regionale alla Sicurezza e Immigrazione, Enrico Bussalino, e del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Stefano Suraniti.
“L’apprendimento della lingua italiana rappresenta uno strumento fondamentale non solo per favorire integrazione, autonomia e partecipazione alla vita sociale, ma anche per garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro - ha dichiarato l’assessore Bussalino -. Una corretta formazione linguistica consente infatti di comprendere norme, procedure e indicazioni legate alla sicurezza, contribuendo a prevenire situazioni di rischio e a tutelare lavoratori e imprese. Per questo progetti come Petrarca assumono un valore strategico, perché uniscono inclusione, formazione e legalità attraverso una rete costruita insieme a scuole, istituzioni e territori”.
Durante il seminario sono stati presentati anche i dati relativi all’evoluzione del progetto Petrarca in Piemonte, attivo dal 2011 con sette edizioni consecutive dedicate alla formazione civico-linguistica dei cittadini di Paesi terzi. Complessivamente, nelle diverse edizioni del progetto, sono stati attivati oltre 1.000 corsi coinvolgendo migliaia di persone sul territorio piemontese. Per la sola edizione Petrarca 7, avviata nel maggio 2024 e in programma fino al 2027, il finanziamento supera i 2,1 milioni di euro e coinvolge Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale, IRES Piemonte e i 12 CPIA piemontesi.
Nel dettaglio, il progetto prevede percorsi di alfabetizzazione e formazione linguistica dai livelli alfa fino al B2, moduli specifici dedicati al lavoro, alla sicurezza e all’inclusione sociale, oltre a servizi di accompagnamento come babysitting, tutoraggio, supporto psicologico, facilitazione digitale e sostegno alla partecipazione.
Dai dati illustrati emerge inoltre una crescente diversificazione delle nazionalità coinvolte nei percorsi formativi, con un significativo aumento dei cittadini bangladesi raggiunti rispetto alle precedenti edizioni e una prevalenza di persone con permessi di soggiorno per motivi familiari. Tra le buone pratiche presentate figurano anche i progetti dedicati alla formazione linguistica per caregiver, al supporto alla genitorialità e ai percorsi di integrazione lavorativa.
Il seminario ha approfondito il tema della formazione civico-linguistica attraverso contributi dedicati al sistema dell’istruzione per adulti, ai percorsi di cittadinanza, alla certificazione delle competenze e alle prospettive future dei piani lingua. Tra i relatori anche rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di INDIRE, del Comitato Lampedusa 3 ottobre, della Regione Piemonte, di IRES Piemonte e del Ministero dell’Interno.














