Sono in lento miglioramento le condizioni del trentaseienne tifoso juventino da domenica sera ricoverato alle Molinette dopo essere stato colpito alla testa poco prima del derby Toro-Juve, da un oggetto contundente che gli ha causato un grave trauma cranico per ridurre il quale è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico a quanto si prende il giovane resta intubato in terapia intensiva e i medici hanno cominciato ad alleggerire la sedazione. Al momento la prognosi resta riservata.
La ricostruzione
Per due volte domenica pomeriggio, prima del derby tra Toro e Juve, gli ultras juventini hanno tentato di avvicinarsi agli ultras granata, la prima volta invano perche’ nonostante “un fitto lancio di pietre, bottiglie di vetro e artifizi esplodenti contro la forza pubblica schierata per impedire che le due fazioni entrassero in contatto, i contingenti, anche attraverso l’utilizzo dei lacrimogeni sono riusciti ad evitare che le due fazioni venissero allo scontro diretto”. Una seconda volta, però, quando gli ultras del Torino si sono mossi in gruppo, gli ultras bianconeri sono nuovamente avanzati riuscendo a raggiungerli. In questo caso “ vi è stata tra i due gruppi una violenta rissa nel corso della quale gli stessi si sono fronteggiati con calci pugni e brandendo cinture e vi è stato anche un fittissimo lancio di pietre e altri oggetti all’indirizzo della forza pubblica che stava tentando di disperdere i presenti con lacrimogeni”. E’ quanto si evince dall’ordinanza con cui il gip di Torino, ieri, ha convalidato l’arresto di otto ultras bianconeri disponendo, però, la scarcerazione e la misura cautelare dell’obbligo di presentazione bisettimanale alla polizia giudiziaria sottolineando che sebbene “ non siano emersi elementi che possano essere valutati a favore la loro stabile attività lavorativa depone per un buon inserimento nel contesto sociale” ù
A ricostruire la condotta degli otto tifosi sono state le immagini registrate dal drone. Nei loro confronti il giudice ha ritenuto che “ sussistano corposi e inequivoci indizi della sussistenza di tutte le condotte contestate”, ma che “il rischio di reiterazione sia strettamente connesso alla presenza di eventi sportivi che coinvolgono la Juventus “, ed essendo quella di domenica è l’ultima partita del campionato, il gip ha, pertanto ritenuto “adeguata a prevenire la reiterazione di condotte analoghe la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria”.














