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Eventi | 27 maggio 2026, 15:00

CreativAfrica 2026, Torino diventa crocevia di culture afrodiscendenti

Dal 7 al 18 giugno dodici giorni di festival tra Jigeenyi, Cascina Falchera e Murazzi: laboratori, musica e incontri per raccontare le nuove identità

Torna CreativAfrica: la città tra radici e germogli

Torna CreativAfrica: la città tra radici e germogli

Torna a Torino, da domenica 7 a giovedì 18 giugno, il festival CreativAfrica, alla dodicesima edizione, 12 giorni di iniziative, tra laboratori, incontri e concerti live, distribuiti su tre sedi: Jigeenyi, in via Borgo Dora 3/0, Cascina Falchera, in strada Cuorgnè 109, e Magazzino sul Po, Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18. È organizzato da Renken ETS per portare a Torino voci, suoni, esperienze e sapori afrodiscendenti con il contributo di Fondazione CRT e Fondazione per la Cultura Torino e il patrocinio del Comune di Torino

La missione del Festival

Obiettivo del Festival è promuovere i valori dell’antirazzismo e dell’intercultura, intesa come valorizzazione della diversità e promozione del dialogo e dell’incontro. L'iniziativa nasce proprio dal desiderio di approfondire e conoscere le culture africane, di restituire centralità alle comunità di origine africana e si propone come spazio di confronto capace di decostruire stereotipi e promuovere nuove narrazioni.

Tutte le attività sono pensate per essere accessibili, inclusive e lontane da ogni forma di discriminazione, valorizzando la diversità come risorsa. Il festival crea, peraltro, preziose occasioni di incontro tra torinesi di origine africana e concittadini con background differenti, accogliendo anche chi è tradizionalmente escluso dalla fruizione culturale cittadina.

Il tema dell'edizione 2026

Tema dell'edizione 2026 è “Roots and Sprouts”, ovvero radici e germogli: CreativAfrica apre, dunque, il suo sguardo alle radici delle culture africane e contemporaneamente ai germogli che intessono nuove vie per la creatività afrodiscendente. «L’edizione gioca sulle relazioni intergenerazionali, sugli scambi, sulle nuove tendenze, sulle radici nelle quali affondano i diversi movimenti legati alla black music e alla black culture e sul legame tra modelli e eredità ancestrali e gli sviluppi globali» spiega Giulia Gozzelino dell'Associazione Renken. Mentre si mettono in discussione i meccanismi di tribalizzazzione e di folklorizzazione delle culture africane, «l’edizione rende omaggio simultaneamente alle tradizioni e alle molteplici forme di innovazione musicale, artistica, culinaria, letteraria che possono contribuire a disinnescare i pregiudizi e a decostruire la colonialità del nostro presente».

L'immagine dell'edizione 2026 è stata realizzata da Stefania Bruno. 

IL PROGRAMMA IN BREVE

Domenica 7 giugno - Jigeenyi

Ore 11. Laboratorio creativo con Otello Boutique.

Ore 16. Laboratorio di cucina nigeriana con chef Maria Ojo del ristorante Owambe.

Ore 18. Spettacolo “La fabbrica delle bolle” con Clown Idà.

Ore 19. Animazione musicale dei dj Samu Di Dansa e MastaCed insieme ai ballerini di Fufu gang & Tobina.

Mercoledì 10 giugno - Jigeenyi

Ore 16. Show Cooking di cucina senegalese con chef Moussa Kane.

Ore 19. Presentazione “Iconiche” e live performance con le artiste del collettivo La Cantautrice.

Giovedì 11 giugno - Cascina Falchera

Ore 18. Stand creativi, food & drink accompagnati da Mastaced dj set.

Ore 20. Sirlene live.

Ore 21. Epoque live.

Ore 22. Lina Simons live.

Ore 24. Mastaced dj set.

Venerdì 12 giugno - Cascina Falchera

Ore 18. Stand creativi, food & drink accompagnati da Mastaced dj set.

Ore 20.F3fa live eMimitchka dj set.

Ore 21. Amal Soul & band live.

Ore 22. Les Maman du Congo & Rrobin live.

Ore 24. Mastaced dj set.

Sabato 13 giugno - Jigeenyi

Ore 19. Talk con Sarah Kamsu di We Africans United.

Ore 20. ExoEsa live.

Domenica 14 giugno - Jigeenyi

Ore 19. Adriana live

Mercoledì 17 giugno - Jigeenyi

Ore 11. Laboratorio Intro-Afrodance con Adams Bature di Dis-Engage.

Ore 17. Talk e laboratorio di Na.Co con Esperance Hakuzwimanae Grace Fainelli

Ore 19. Hemper dj set.

Giovedì 18 giugno - Magazzino sul Po

Ore 19. Laboratorio artistico partecipativo con Mosa One.

Ore 21. Performance Dis-Engage con Joshua Akubo Gabriel e Adams Bature

Ore 22. Alé dj set.

Utilità

Biglietteria per gli appuntamenti dell'11 e 12 giugno: https://www.ticket.it/musica/evento/creativafrica-festival.aspx

Musica

Nel cuore del festival, una selezione di artisti e sonorità racconta la ricchezza e la complessità delle culture afrodiscendenti. Ogni performance diventa un attraversamento: un modo per ascoltare, riconoscere e vivere l’eredità culturale africana nelle sue forme contemporanee. La musica non è solo spettacolo, ma un linguaggio di identità, memoria e presenza che continua a trasformare e trasformarsi.

Gli ospiti dell'edizione 2026

Les Mamans du Congo & Rrobin

Cantare per emancipare le donne africane e rivelare al mondo il patrimonio culturale congolese: questa è la missione che anima Les Mamans du Congo & Rrobin. Un incontro unico e innovativo tra le ninne nanne bantu del congo e le produzioni afro-house. Le Mamans du Congo & Rrobin offrono insieme un invito a viaggiare e riflettere sui confini tra Brazzaville e la Francia continentale. Gladys Samba sale sul palco difendendo i diritti delle donne e affrontando una serie di problematiche sociali: dall’infertilità alla stregoneria, fino alla disoccupazione. Difende con fermezza il lavoro delle donne, e degli uomini, come strumento di emancipazione. Sul palco, strumenti a percussione fai da te realizzati con utensili da cucina, cesti per l’acqua e pestelli vengono riutilizzati per creare ritmo e uno spettacolo vibrante e colorato che lascia emozionati. Il loro album di debutto omonimo è stato acclamato dalla stampa internazionale e accolto calorosamente dal pubblico. Dopo l’uscita dell’EP Kikento nel marzo 2023, Les Mamans du Congo & Rrobin hanno pubblicato il loro secondo album “Ya Mizolè” il 13 ottobre 2023. Questo progetto è stato avviato dall’Istituto Francese del Congo, dalla Coopérative de Mai e dall’etichetta JarringEffects.

Lina Simons

Pasqualina De Simone, in arte Lina Simons, nasce a Pozzuoli da madre nigeriana e padre italiano e cresce tra Castel Volturno e Cerreto Sannita, territori che le insegnano presto cosa significhi vivere tra più mondi. Da adolescente trova nei social il suo primo palco: video satirici, intelligenti e taglienti, con cui smonta gli stereotipi sugli afrodiscendenti e afferma una voce già matura, capace di unire ironia e consapevolezza.
Il salto arriva con Londra, città che la accoglie e la forma: qui studia Music Business &Entrepreneurship, affina la sua visione artistica e trasforma la scrittura in un linguaggio pieno, personale. Con Mine pubblica l’album P.A.S., che la impone come una delle voci più originali della nuova scena italiana. Da quel momento il suo percorso accelera: si esibisce al MIAMI Festival, al Concertone del Primo Maggio, partecipa a Propaganda Live, viene scelta a Londra per Nuova Scena su Netflix. Nel 2024 porta la sua storia sul palco del TEDx Ischia, mentre Billboard Italia e la playlist UpNext di Apple Music la segnalano come talento da seguire.
Lina continua a muoversi tra musica, racconto e identità, trasformando la sua esperienza di artista afrodiscendente in una narrazione potente, capace di parlare a pubblici diversi e di restituire complessità al presente.

Epoque
Janine Tshela Nzua, in arte Epoque, nasce a Torino da famiglia congolese e cresce tra Parigi e Bruxelles prima di tornare nel capoluogo piemontese. La sua identità musicale nasce dall’intreccio di italiano, francese e lingala, unita a ritmiche afro, Afrobeats e R&B che danno ai suoi brani un respiro internazionale. Le sue canzoni raccontano storie personali e di quartiere, attraversate dal dialogo continuo tra cultura africana e quotidianità italiana.
Debutta nel 2020 con “Petite”, firmando poi con Universal Music Italia. Con “Boss (Io & Te)” conquista radio e milioni di stream, mentre brani come “Aposto” arrivano fino alla première su BBC Radio 1Xtra. La collaborazione in “Moncherie” la porta sul palco del tour di Irama, incluso il Forum di Assago. Negli anni successivi diventa una delle voci più riconoscibili della nuova scena urban: rappresenta Spotify EQUAL, collabora con Jordan, si esibisce al Concertone del Primo Maggio, pubblica singoli di successo come “Ricordi” con Ernia e “No Stress” con Villabanks. Nel 2024 pubblica il suo primo EP, “Tram 83”, ispirato al romanzo di Fiston Mwanza Mujila e arricchito da collaborazioni internazionali.
La sua presenza cresce anche fuori dalla musica: è ospite di media come Vogue, Marie Claire, Vanity Fair, partecipa al film Autumn Beat e collabora con brand come Jordan, New Era, Fred Perry e Tezenis. Nel 2025 torna sui palchi con nuovi singoli, festival e un tour che conferma la sua energia e la sua visione artistica. Epoque porta avanti una musica che è anche spazio di inclusione e impegno sociale, collaborando con realtà che lavorano su temi di comunità, identità e rappresentazione.

Sirlene
Sirlene, artista in costante movimento, nasce a San Paolo del Brasile nel 1993 e costruisce una ricerca musicale e autoriale che attraversa identità, radici e sperimentazione sonora. È diplomata all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, percorso di alta formazione per cantautori, interpreti, autori e produttori, con Niccolò Fabi come responsabile e Tosca come direttrice artistica. Non si riconosce in un genere specifico: la sua identità artistica affonda nelle origini brasiliane e si espande attraverso la sperimentazione di altre sonorità. Attualmente al lavoro sul suo nuovo album, nato tra Italia e Brasile, in uscita nell’autunno del 2026: un lavoro di ricerca e riflessione sull’essere umano contemporaneo e sul concetto di evoluzione, prodotto da Carmine Calia e mixato e masterizzato da Gabriele Spinelli.
La sua è un’identità ibrida e indisciplinata, fatta di radici profonde e identità in fuga; la scrittura diventa amuleto, la fragilità si trasforma in ritmo. Convive con una malformazione genetica che racconta con humor: “Sette sono le note musicali, sette sono le mie dita”.

Amal Soul

Amal Harboui, in arte Amal Soul, è una cantautrice italo-tunisina nata e cresciuta a Torino.

La sua identità artistica nasce dall’incontro tra culture e influenze diverse il cui risultato è un sound che non ha bisogno di etichette ma ne attraversa molte: Afrobeat, Reggae, R&B e Soul si incontrano in brani cantati in italiano e arabo, con una voce graffiante che resta addosso.

Dopo il palco di Casa Sanremo 2023 e l’AfroVision Festival 2025, il singolo “Tu” ha aperto un nuovo capitolo più intimo e personale. Il 2026 porta con sé nuovi brani inediti e una serie di date live con la sua band: Simone Bellavia al basso, Giorgio Munna alla chitarra e banjo, Sam Mbaye alla batteria.

Adriana
Adriana è una rapper, cantautrice, coreografa e danzatrice veronese attiva nella scena hip hop contemporanea, con un progetto che unisce musica e performance visiva. Cresciuta nella danza, si forma giovanissima come ballerina e coreografa; a 17 anni si trasferisce in Canada per studiare Hip-Hop ed entra nella crew Culture Shock, una delle realtà più rilevanti a livello internazionale. Tornata in Italia, lavora come ballerina per videoclip, programmi televisivi e come coreografa per eventi. Dal 2020 pubblica i suoi primi brani, attirando l’attenzione della scena urban grazie a collaborazioni con artisti come Dj Shocca e Inoki Ness. Il suo stile fonde Hip-Hop, rap, drum’n’bass e influenze R&B, con testi centrati su autenticità e indipendenza espressiva. Nel 2024 esce l’EP Limbo, portato in tour in Europa, che consolida la sua presenza live. Nel 2025 avvia la collaborazione con INRI Records/Metatron, lavorando con produttori come Dade, Tokyo e Plagio su singoli come Stile, Go to e Ninna Nanna (con Inoki). Nel 2026 partecipa al brano Omhoog 2026 del rapper olandese Diggy Dex, scelto come anthem della delegazione dei Paesi Bassi per i Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Parallelamente, collabora con brand come Adidas, Diadora, Puma e Waves Audio ed è host per eventi hip-hop nazionali come Awlab, Redbull BC1 e RedbullFrista.

ExoEsa

ExoEsa è un giovane artista, cantante, musicista e autore italiano nato in Francia con radici congolesi. La sua profonda passione per la musica ha dato inizio a un percorso artistico che ha abbracciato molteplici sfaccettature. Il suo cammino si è sviluppato in modo sorprendente: nuovi singoli hanno visto la luce e la sua fanbase è cresciuta costantemente.

Oggi ExoEsa affronta il futuro con determinazione, prospettando un'evoluzione ricca di novità e di straordinaria musica da condividere con il suo pubblico.

F3FA

È un’artista italo-cubana che fonde l’R&B contemporaneo con l’insieme di sonorità che riflettono le sue radici. Il suo sound nasce dall’incontro tra diverse culture, dando vita a un linguaggio intimo, sensuale e in continua evoluzione. Sul palco porta un live avvolgente dove Groove R&B, ritmiche latine e calore vocale si incontrano.

Mastaced
Dj Mastaced, nome d’arte di Cedric Kibongui, è stato nei primi anni del 2000 resident dj storico della "C.R.E.A.M. Night", la mitica serata black del venerdì torinese che si teneva presso il club Fluido ai Murazzi del Po. Dopo aver partecipato all’organizzazione di molti eventi e festival musicali torinesi, Mastaced è oggi un rinomato dj oltre che autore del format di musica afrobeat “Chocolate and Cream”, che potete trovare su YouTube e Instagram, e dal 2021, è parte dello staff di Jigeenyi.

Samu di Dansa

Nato a Bogotà, Gilberto, in arte Samu di Dansa, muove i primi passi nel mondo della musica nel 2002 come dj house e dance ma presto viene rapito dalla cultura Hip-Hop e dalla breakdance, iniziando a ballare e a organizzare eventi nei club di Taranto dal 2004. Nello stesso periodo scocca la scintilla per la Dancehall, un amore viscerale che trasforma e definisce il suo stile. La sua carriera si sviluppa così su un triplo fronte: djing, event management e danza. Nel 2010 trionfa all’Official Dancehall King contest, diventando l’ultimo Dancehall King Contest italiano e portando i suoi show in tutta la penisola. Parallelamente, il suo talento dietro la console lo porta per due volte consecutive (2012 e 2013) in finale all’Italian dj competition. Dal 2013 sviluppa la sua arte all’estero, esibendosi come ballerino e dj tra Svizzera e Germania cosa che lo porterà all’inizio della sua attività di produttore musicale, da cui nascerà il progetto Admiral Baba. Tornato stabilmente in Puglia, dal 2017 diventa una figura centrale della black music a Gallipoli, firmando dj set e pool party di grande successo. Forte di un’esperienza che lo ha portato a condividere il palco con protagonisti della scena urban e latina (Guè, Ensi, Dj Double S, Don Omar, Gente de Zona, Prince Royce, Alkaline, Spice) oggi Samu di Dansa raggiunge un nuovo traguardo nel suo percorso di producer e direttore artistico: la fondazione della sua etichetta indipendente, TOTEmusic.

Hemper

Hemper è un progetto musicale vinyl-driven incentrato sull'esplorazione dei suoni afro-latini, tropicali e da dancefloor. Hemper si definisce dj, ma selector di vinili: costruisce set narrativi che si muovono tra cumbia, afrobeats, funk tropicale, disco e contaminazioni urbane. Lavora quasi esclusivamente con il vinile o con selezioni accuratamente curate, con un'attenzione meticolosa alla profondità culturale di ogni traccia e alle connessioni tra regioni, storie e comunità. Il progetto nasce dal suo background da collezionista e operatore sociale unito al desiderio di portare una musica calda e inclusiva, radicata nella tradizione, nei locali e negli eventi culturali. Negli ultimi anni ha collaborato con collettivi torinesi e non, che promuovono cultura, convivialità e ascolto condiviso.

Profondamente influenzato dalla musica in levare, ha allargato nel tempo gli orizzonti musicali collezionando raccolte inedite di musica proveniente dalla Western Africa. Hemper, influenzato dalla Black Music Americana, trova una dimensione ritmica nel sound del Centro - Sud America.

Partecipante attivo nell’organizzazione di sette edizioni del Balla Coi Cinghiali Festival, tra i più grandi Festival del Nord Ovest fino al 2019. Attualmente  collabora con Radio Banda Larga come Speaker (Web)radiofonico.

Dj Alé

Alé è una dj e produttrice di eventi culturali brasiliana, residente in Francia dal 2016. La sua musica ci fa viaggiare attraverso ritmi afro-elettronici, in un’immersione musicale verso l’Africa e la sua diaspora, fondendo sonorità danzanti e variegate. I suoi set vibranti hanno già incendiato le péniches di Lione, il Le Sucre, il Le Transbordeur, i festival Sirk Festival, Woodstower e NuitsSonores e anche luoghi emblematici come La Friche la Belle de Mai e La Marbrerie, condividendo la console con grandi nomi come Trepanado, MC Carol, Vhoor, Suze Ijó e DJ Pierre. Alé si distingue anche nella produzione di eventi e spettacoli teatrali, portando in ogni progetto un tocco personale. Inoltre è creatrice della serata Erotika.

Tobina e Fufu Gang

Fufu Gang e Tobina sono due realtà artistiche che si incontrano attraverso la danza, la musica e la ricerca Afro Contemporanea. Pur provenendo da percorsi differenti, condividono una visione comune: creare spazi di espressione, incontro e scambio culturale, valorizzando identità, comunità ed energia collettiva. Attraverso il movimento, Fufu Gang e Tobina lavorano sull’energia del gruppo, sulla presenza e sulla consapevolezza corporea, creando spazi aperti e inclusivi per persone con esperienze diverse, dove la danza diventa un linguaggio comune capace di generare appartenenza e nuove forme di comunità.
I progetti attualmente attivi coinvolgono Chiara Ragno, Emmanuel Kambi, Raffael Akadinma e Alfred Kouassi, artisti che contribuiscono con competenze, sensibilità e linguaggi diversi alla costruzione di un immaginario condiviso. Il lavoro si concentra sulle danze afro urban e sugli stili della scena africana contemporanea - tra cui ndombolo, azonto, Afrohouse e Afro new style - esplorando groove, musicalità, connessione con il ritmo e trasmissione culturale.

Cucina

Durante il festival verranno proposti laboratori interculturali di cucina e momenti di ristorazione pensati per favorire l’incontro tra storie, tradizioni e sapori provenienti da tutto il continente africano. Cuoche e cuochi accompagneranno il pubblico in un viaggio gastronomico che permette di conoscere la cultura dei diversi Paesi attraverso il cibo, trasformando ogni piatto in un racconto condiviso.

Gli ospiti dell'edizione 2026

Chef Maria Ojo

Il laboratorio proposto da Maria Ojo è un’esperienza di cucina partecipata dedicata alla gastronomia nigeriana. I partecipanti cucinano insieme a lei, esplorando ingredienti, tecniche e significati culturali dei piatti proposti. Al termine dell’attività, ciò che è stato preparato diventa un’apericena condivisa, trasformando il momento culinario in un’occasione di incontro, convivialità e scambio tra persone e culture.
Maria Ojo è una chef nigeriana che vive in Italia da 29 anni. Ha fondato l’associazione culturale “Owambe” - termine che deriva dallo Youruba, slang nigeriano che significa feste, eventi sociali e celebrazioni comunitarie – con l'obiettivo di promuovere l’integrazione e lo scambio culturale tra nigeriani ed italiani attraverso laboratori di cucina, eventi musicali e incontri sociali.

Chef Moussa Kane

Lo show cooking guidato da Moussa Kane accompagna il pubblico alla scoperta di un piatto della tradizione senegalese. In un formato semplice e partecipativo, Moussa condividerà passaggi, ingredienti e piccoli segreti della cucina del suo Paese, trasformando la preparazione in un momento di racconto, incontro e degustazione collettiva. L’esperienza si conclude con l’assaggio del piatto realizzato insieme, in un clima conviviale e aperto allo scambio.
Moussa Kane, nato in Senegal già da giovane scopre che per lui cucinare è molto più di una professione: è una vocazione. Si sposta poi in Francia per esplorare nuovi orizzonti culinari e nell’anno 2015, durante il quale ha ottenuto il suo BEP all'Accademia di Aix-Marseille, corona diversi anni di esperienza nella cucina. Dopo aver ottenuto il ruolo di capo chef presso l’hotel ristorante Le Relais, nel prestigioso villaggio di Moustiers Sainte Marie in Alta Provenza, Moussa trascorre vent’anni in un contesto d’eccellenza che gli permette di perfezionare la sua arte culinaria. Parallelamente viaggia in molti Paesi, alla ricerca di nuove tecniche, sapori e ispirazioni. Nonostante il successo in Francia, il legame con il Senegal resta fortissimo e durante i frequenti rientri nel Paese, Moussa osserva con crescente frustrazione la mancanza di professionalità, igiene e comfort in molti ristoranti locali. Nasce così il suo progetto: un centro di formazione culinaria con ristorante solidale integrato, pensato per offrire ai giovani svantaggiati competenze reali nelle professioni della ristorazione e un accompagnamento verso il lavoro.

Laboratori, talk e  animazione interculturali

I laboratori, i talk e attività interculturali del festival offrono spazi di incontro e apprendimento dedicati alle radici culturali africane e alle molteplici eredità afrodiscendenti. Attraverso attività pratiche ed esperienze creative vengono esplorati saperi, arti e pratiche provenienti da diverse regioni del continente, valorizzandone la profondità storica e la vitalità contemporanea. Un’occasione per partecipare in modo attivo e consapevole alla ricchezza di un patrimonio culturale vivo, plurale e in continua trasformazione.

Gli ospiti dell'edizione 2026

Otello Boutique

Il workshop Afroumanesimo di OtelloBoutique è un laboratorio creativo aperto a tutti, in cui il tessuto wax africano diventa materiale artistico. I partecipanti realizzano un collage su carta spessa usando ritagli di stoffe, pattern e texture ispirati alla cultura afro‑contemporanea, al vintage e all’upcycling. L’attività unisce arte manuale, design e sostenibilità, valorizzando il riuso dei tessuti e l’estetica identitaria del brand. Tutti i materiali - wax, carta, forbici e dettagli tessili - sono forniti, e ogni partecipante porta a casa la propria opera.
OtelloBoutique è un brand di moda afroitaliana che si ispira al variegato abbigliamento della moda africana in ottica contemporanea. Le collezioni sono caratterizzate da linee eco friendly e dall’ibridismo culturale che ne costituiscono i tratti distintivi. Infatti, i prodotti sono proiettati al recupero dei canoni e stili tradizionali della cultura afro nel pieno rispetto dei valori atti alla salvaguardia ambientale con colori e tessuti che omaggiano le qualità multiculturali della contemporaneità. Il brand tende  a negare il senso effimero della moda promuovendone al contempo il senso comunicativo.

Clown Idà

Clown Idà è un artista originario di Capo Verde che da anni porta a Torino spettacoli di bolle, magia e comicità poetica. Cresciuto in un contesto dove anche un semplice gioco era un lusso, ha trasformato la meraviglia scoperta da adulto in un linguaggio artistico capace di incantare bambini e adulti. Nelle piazze e nei quartieri della città Idà crea momenti di stupore e leggerezza, costruendo relazioni autentiche con il pubblico.
La fabbrica delle bolle è lo spettacolo firmato da Clown Idà, unendo la magia delle bolle di mille forme e colori ai quattro elementi della natura - terra, fuoco, acqua e aria - insieme a sorprendenti trucchi col fuoco e momenti di pura comicità. Per circa 45 minuti, grandi e piccoli possono lasciarsi trasportare da un intrattenimento capace di strappare risate a un pubblico da 0 a 101 anni.

L’eleganza e la leggerezza della performance si intrecciano alla poesia delle bolle, creando un’atmosfera magica ed emozionante. Clown Idà guida lo spettacolo con ritmo e presenza scenica, sorprendendo il pubblico con esilaranti battute e incredibili trucchi che rendono La fabbrica delle bolle un’esperienza coinvolgente e indimenticabile.

La Cantautrice

La Cantautrice è un collettivo di addette ai lavori del settore musicale fondato nel 2023 e composto da Alice Mammola, Federica Pezzoni, Marta Lombardi, Graziachiara Melissa ed Erica Noventa. Il collettivo si occupa di fare rete fra le artiste e le lavoratrici della musica, attraverso la creazione di uno spazio sano e plurale su tutto il territorio nazionale. Si dedica inoltre a fare luce sui problemi dell’industria musicale in Italia, proponendo soluzioni pratiche. Lavora da anni a una mappatura territoriale delle artiste italiane emergenti attraverso l’Archivio delle Cantautrici (consultabile sulla pagina Instagram -lacantautrice). A gennaio 2025 il collettivo fa uscire il manifesto Suonare In Grande, per una musica accessibile, equa, responsabile, presentato in diverse città italiane e sottoscrivibile al loro sito.
Il collettivo presenterà Iconiche: la raccolta collettiva di oltre 100 testi che compongono il primo canzoniere italiano interamente dedicato a chi scrive e canta da una prospettiva femminile. In un momento storico in cui si riscoprono le poete, le artiste, le autrici dimenticate, Iconiche dà voce alle cantautrici contemporanee. Un gesto semplice e insieme rivoluzionario: riunire in un unico volume parole, visioni, poetiche di chi spesso viene ignorata o raccontata solo per la propria immagine o vita privata. Le cantautrici ci parlano di sessismo, lavoro, corpo, rabbia, amore, ingiustizia, desiderio e libertà. Lo fanno con linguaggi diversi, in generi diversi, da città diverse. Lo fanno con forza, ironia, cura e complessità. In un tempo in cui la musica viaggia veloce, liquida, spesso ridotta a sottofondo, questo libro ci invita a fermarci, leggere, ascoltare.

Adams Bature

Adams Baturedanzatore e performer nigeriano, cofondatore di Dne Lifestyle e membro della Duniate Dance Company. Lavora tra danza, video e arti visive, distinguendosi per versatilità e approccio multidisciplinare. Con lui si terrà il laboratorio di Intro-Afrodance, uno spazio aperto a tutti per esplorare radici, ritmo e attitudine dell’Afrodance. Non è richiesta esperienza: basta la voglia di muoversi, sudare e lasciarsi guidare dalla musica. La lezione introduce groove fondamentali, isolazioni e footwork ispirati agli stili dell’Africa Occidentale e Centrale, lavorando su poliritmie, uso del corpo e interpretazione personale del movimento. Partendo da ritmo e postura, si attraversano groove come azonto, shakushaku e footworkAfrohouse, collegandoli in sequenze semplici. Il focus è sulla musicalità, sulla consapevolezza corporea e sul rispetto del contesto culturale. A fine sessione, i partecipanti avranno una piccola “cassetta degli attrezzi” di movimenti, maggiore sicurezza nel tempo musicale e più libertà nel freestyle o nella coreografia. Si rivolge a chi è alle prime armi, a chi è curiosi di danze africane e a chi desidera sviluppare ritmo, coordinazione e presenza scenica in un ambiente inclusivo e non giudicante.

Dis-engage
Joshua Akubo Gabriel, danzatore e coreografo nigeriano che ha presentato lavori in festival internazionali mentre prosegue la ricerca alla London Contemporary Dance School, fondatore di Duniate Dance Company e attivo in progetti che uniscono arte e giustizia sociale.
Adams Bature danzatore e performer nigeriano, cofondatore di Dne Lifestyle e membro della Duniate Dance Company. Lavora tra danza, video e arti visive, distinguendosi per versatilità e approccio multidisciplinare.
Insieme presenteranno Dis-engage: una performance multidisciplinare che traduce il significato di “Akye Wuna” attraverso danza, suono, video e testo. Frutto di una ricerca sulle pratiche indigene di sostenibilità ambientale, l’opera amplifica la voce della natura, ne rivela la saggezza e denuncia le minacce della distruzione ecologica. Akye Wuna (“We Care for Land and Water”) esplora la relazione tra esseri umani e natura come legame di reciprocità, parentela e coesistenza, anziché come rapporto gerarchico. Il lavoro si ispira a pratiche antiche che onorano la natura e la collocano in un ciclo continuo di responsabilità, interrogandosi su ciò che viene perduto quando le società si orientano verso modelli basati sullo sfruttamento. La natura è rappresentata come una forza viva e femminile, generosa ma segnata dai danni causati dall’uomo. I suoi spiriti osservano il mondo umano, invocano perdono e sollecitano un ritorno all’equilibrio.

WeAfricans United

L’iniziativa è stata fondata da Sarah Kamsu, giornalista di origine camerunense nata nel 1997 a Milano. Dopo studi in scienze politiche tra Italia e Francia, esperienze editoriali con il giornale sociale Il Bullone e un viaggio di riscoperta delle proprie origini, ha dato vita al progetto come spazio di conoscenza e rappresentazione delle culture africane.
WeAfricans United è un progetto sociale nato nel 2020 con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla storia e alle culture del continente africano e della sua diaspora. L’iniziativa nasce dalla constatazione che molti giovani di origine africana conoscono poco delle proprie radici. Attraverso articoli, interviste e contenuti divulgativi, il progetto mostra la ricchezza culturale dell’Africa oltre le narrazioni legate a schiavitù e colonizzazione, valorizzando anche talenti, iniziative e progetti della comunità africana in Italia come fonte di ispirazione. Nel tempo, WeAfricans United è diventato un punto di riferimento per persone africane e non, promuovendo orgoglio, consapevolezza e senso di appartenenza. Al centro vi è l’idea di riconoscere la propria grandezza e riappropriarsi della propria storia.

Narrazioni Contaminate

“Da germogli a comunità” è un toolkit dedicato alle famiglie che vivono identità multiculturali: terza cultura, famiglie miste, adozioni internazionali e background diasporici. Il percorso offre uno spazio aperto e non giudicante per affrontare sfide, domande e risorse legate alla pluralità delle appartenenze, costruendo insieme strumenti quotidiani e risposte collettive. L’attività sarà guidata da:
Grace Fainelli, esperta di comunicazione con una formazione in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa e in Comunicazione Pubblica e Politica, lavora sui temi di linguaggio, identità e rappresentazione. Ha collaborato con grandi aziende e con realtà culturali come Festivaletteratura e Torino Film Festival;
Espérance Hakuzwimana, scrittrice e formatrice, autrice di E poi basta (People, 2019) e del romanzo Tutta intera (Einaudi, 2022). Collabora con istituzioni culturali come Scuola Holden, Festivaletteratura e Circolo dei lettori.
Questo laboratorio rientra in Narrazioni Contaminate, un progetto che promuove nuovi immaginari culturali inclusivi attraverso percorsi formativi dedicati ad antirazzismo, femminismo e intersezionalità. Le attività creano spazi di dialogo e confronto, offrendo strumenti per riconoscere il valore di diversità, equità e inclusione nei contesti professionali e comunitari.

Mosa One

Il laboratorio con Mosa One guida i partecipanti nella realizzazione di un graffito su muro o pannello, lavorando sui temi che attraversano la sua ricerca: identità, appartenenza periferica, doppia eredità culturale e giustizia sociale. Attraverso lettering, simboli e composizioni condivise, il gruppo costruisce un’opera corale che dà voce a storie personali e collettive, trasformando lo spazio in un luogo di espressione e connessione. Non servono competenze pregresse: conta la voglia di raccontarsi e di usare il colore come strumento di presenza e comunità.
Mosa One (1997) è un artista multidisciplinare italo-egiziano cresciuto nella periferia romana. Inizia con i graffiti a 13 anni e, dopo essersi affermato nella scena urbana, a 19 anni realizza un murale per il Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Da allora collabora con istituzioni e brand internazionali come Unicef, Netflix, Nike, portando il suo lavoro dagli spazi pubblici alle fondazioni d’arte contemporanea, tra cui Fondazione Merz. Le sue opere sono presenti in Italia e all’estero. La sua ricerca esplora identità, appartenenza periferica e doppia eredità culturale, dando voce a storie di marginalità, conflitto identitario e desiderio di riscatto. Nei suoi lavori ricorrono temi di giustizia sociale, spiritualità e costruzione di una coscienza collettiva capace di superare confini geografici e culturali. Ha esposto in numerosi contesti nazionali e internazionali; nel 2025 Al Jazeera gli dedica un documentario e nel 2026 pubblica il suo primo romanzo, ampliando ulteriormente la sua pratica artistica e narrativa.

Comunicato stampa

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