Martedì 2 giugno 2026, nel cortile del Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino (via Verdi 8/via Po 17) apre la mostra fotografica 1946-2026: Donne al voto, nasce la Repubblica, curata da Gianluca Cuniberti e Alessandro Rubini e realizzata da Università di Torino e Polo del ’900 in collaborazione con Archivio Storico Intesa Sanpaolo e Archivio Storico della Città di Torino in occasione dell’80° anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
La mostra nasce nel quadro di una collaborazione strategica tra l’Università e il Polo del ‘900 per ricordare uno dei momenti fondativi della storia italiana: il referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica e che vide, per la prima volta, la partecipazione delle donne a una consultazione politica nazionale. Attraverso una selezione di fotografie storiche, il percorso espositivo restituisce il clima politico, sociale ed emotivo di quei giorni decisivi.
Le immagini – esposte su grandi riproduzioni scenograficamente installate nel cortile del Palazzo del Rettorato – raccontano un Paese attraversato da profonde trasformazioni catturando momenti di attesa e confronto che diventano testimonianze visive di una società uscita dalla guerra e dalla dittatura fascista, pronta a scegliere la partecipazione democratica come fondamento del proprio futuro. Particolare attenzione è dedicata al tema del suffragio universale e al ruolo delle donne, protagoniste di una trasformazione culturale oltre che istituzionale. Il percorso mette al centro i volti e i gesti delle cittadine e dei cittadini che contribuirono a costruire la nuova Italia repubblicana. Dalle fotografie delle donne ai seggi elettorali alle immagini della proclamazione della Repubblica fino agli scatti che documentano la partecipazione collettiva nelle città e nelle piazze, la mostra invita il pubblico a rileggere il referendum del 1946 non come un evento distante, ma come un momento ancora capace di interrogare il presente.
I materiali esposti provengono da importanti archivi che custodiscono la memoria politica e sociale del nostro Paese come l’Archivio dell’Agenzia Publifoto tra le principali e più autorevoli agenzie di fotogiornalismo italiane, custodito presso l’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, che conserva alcune delle immagini più emblematiche del referendum del 1946. La partecipazione femminile e il clima sociale dell’Italia del dopoguerra sono inoltre raccontate attraverso i materiali dell’Archivio Storico della Città di Torino, uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa, della Fondazione di Studi Storici ‘Gaetano Salvemini’, che conserva un vasto patrimonio archivistico sui movimenti politici e sociali piemontesi del ‘900, e dalla Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, che conserva un grande corpus documentario relativo alla storia del movimento operaio e sindacale. Inoltre, dall’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea ‘Giorgio Agosti’, proviene la scheda elettorale del Referendum.
“Custodire la memoria – dichiara la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi – significa dare profondità al presente e responsabilità al futuro. Le immagini raccolte in questa mostra ci restituiscono non soltanto un passaggio decisivo della storia italiana, ma anche il coraggio e la partecipazione di donne e uomini che, uscendo dalla guerra e dalla dittatura, scelsero la democrazia, la Repubblica e il suffragio universale come fondamento del nostro vivere comune. Guardare oggi quei gesti semplici e straordinari insieme, suscita una profonda emozione. In quelle fotografie riconosciamo l’inizio di una stagione nuova per il nostro Paese e il momento in cui, per la prima volta, le donne italiane entrarono pienamente nella vita politica nazionale, contribuendo a costruire la Repubblica”.
“Il 2 giugno del 1946 – dichiara il Prorettore dell’Università di Torino Gianluca Cuniberti – il popolo italiano scelse la Repubblica: a quel voto per la prima volta parteciparono le donne e furono moltissime. Oggi queste immagini ci permettono di incontrare quei volti e quei gesti, osservando come continuino ancora a parlare al presente e a restituire uno sguardo vivo e partecipato sulla nascita della Repubblica e sull’affermazione del suffragio universale. Per un’Università fare cultura della memoria significa contribuire alla formazione di una cittadinanza più consapevole, capace di comprendere il valore della democrazia e dei diritti conquistati”.
“Il Polo del ‘900 da sempre ha a cuore quei primi giorni del giugno 1946 – dichiara il Direttore del Polo del ‘900 Alessandro Rubini – perché successe qualcosa di fondamentale per il nostro Paese. La partecipazione fu altissima, il cambiamento epocale, la gestione pacifica. Nulla di tutto ciò era scontato ma queste immagini – per cui ringrazio i nostri enti e i nostri partner – lo raccontano e raccontano la storia di tante donne diverse finalmente riconosciute, egualmente cittadine. Fu Libertà e fu finalmente Democrazia: così vinse la Repubblica.”
1946–2026: Donne al voto, nasce la Repubblica
dal 2 giugno al 15 settembre 2026
Palazzo del Rettorato – Università di Torino
Via Verdi 8/Via Po 17, Torino
orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18
apertura straordinaria 2 giugno dalle 10 alle 18














