"La pazienza è finita. Davanti al muro di gomma alzato da Borello S.R.L. e Mito Retail S.R.L., che continuano a ignorare le ripetute sollecitazioni e lo stato di agitazione dei mesi scorsi, i lavoratori incrociano le braccia", annunciano i sindacati.
Le sigle sindacali territoriali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL, insieme alle rispettive RSA, hanno rotto gli indugi proclamando una giornata di sciopero generale per l'intera giornata di lunedì 1° giugno 2026. "Non si tratta di una decisione presa a cuor leggero, ma di una scelta inevitabile di fronte a una gestione aziendale che i sindacati definiscono unilaterale e sorda al dialogo. Sul tavolo ci sono questioni pesanti: il mancato rispetto dei contratti nazionali (CCNL), una gestione insostenibile dell'organizzazione del lavoro e l'assenza totale di corrette relazioni sindacali", sottolineano i sindacati.
"Per questo, oltre all'astensione dal lavoro del 1° giugno, è già scattato il blocco immediato di ogni prestazione straordinaria e supplementare. La rabbia e la determinazione dei lavoratori usciranno dai punti vendita per trasferirsi direttamente in strada. Il momento centrale della mobilitazione sarà il grande presidio con corteo organizzato proprio per la mattina di lunedì 1° giugno, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, a Castiglione Torinese.
L'appuntamento è in Via Torino 20, proprio davanti al supermercato Borello. Saranno tre ore di mobilitazione intensa, pensate per fare rumore, informare la cittadinanza e sensibilizzare i clienti su cosa si nasconde dietro gli scaffali e le casse di quei supermercati".
"Fino ad oggi l'azienda ha scelto di non ascoltare. Con questo presidio vogliamo che la nostra voce arrivi forte, chiara e impossibile da ignorare. Chiediamo semplicemente dignità, trasparenza e il rispetto dei diritti di chi, ogni giorno, garantisce l'apertura e il successo di questi punti vendita". I sindacati ribadiscono di essere pronti a sedersi a un tavolo per un confronto serio e costruttivo, ma avvertono: "il tempo delle decisioni calate dall'alto è scaduto. Il 1° giugno, a Castiglione Torinese, la risposta dei lavoratori sarà compatta e determinata", concludono i sindacati.














