La memoria di Lupo entra ufficialmente nell'agenda istituzionale della Circoscrizione 7. Nel corso dell'ultima seduta del Consiglio è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno (primo firmatario il vicepresidente, Ernesto Ausilio) che chiede al Comune di Torino la realizzazione di un segno commemorativo dedicato al cane protagonista del salvataggio di una bambina caduta nella Dora nel 1955.
L'episodio è avvenuto nel tratto della Dora vicino al ponte Rossini.
Il gesto che entrò nella storia cittadina
La vicenda fu raccontata dalle cronache dell'epoca. Una bambina era finita nelle acque della Dora quando un cane randagio, poi identificato come Lupo, si gettò nel fiume raggiungendola e consentendole di aggrapparsi durante il ritorno verso la riva.
Un gesto che contribuì al salvataggio della piccola e che trasformò l'animale in un simbolo di coraggio. Una storia resa ancora più toccante dal destino del cane che, dopo essere stato accolto temporaneamente da un torinese, venne successivamente catturato e trasferito al canile municipale, dove fu soppresso prima di poter essere reclamato.
Un ricordo ancora vivo tra i torinesi
Negli ultimi mesi diversi cittadini hanno rilanciato l'idea di un riconoscimento pubblico capace di restituire il giusto peso a una storia che attraversa generazioni e che conserva un forte valore simbolico.
"L'eventuale realizzazione di una targa o di un cippo commemorativo lungo la Dora - ha spiegato Ausilio -, potrebbe così trasformarsi in un luogo della memoria capace di raccontare non solo un episodio di eroismo, ma anche il rapporto tra la città e gli animali che ne hanno segnato la storia".














